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PANE E POLENTA_Mio babbo fa la polenta al festival dell'unità: è il polentaro_E' bravo, fa una polenta buonissima, lo chiamano anche in giro per la città con il pentolone, la farina e il mestolone a fare tonnellate di polenta_Lo fa gratis, ci mancherebbe e si fa un culo così specialmente al "festival", quello importante, quello che inizia a fine agosto e che ha gli stand grandi e dove, per chi non lo sapesse, si inizia a lavorare al pomeriggio sui fornelli e davanti a fuochi enormi con un caldo tropicale, il sudore che ti cola sulla fronte, il cappello bianco e il grembiule_Ma lo si fa volentieri, da quel che ho visto, da anni e anni per un'ideale, qualcosa che a molti di noi sfugge_Ci si mette in fila, pazienti, si ordina, si paga lamentandosi dei prezzi, del casino, dei comunisti però poi si pappa tutto chiedendosi come mai nel ristorantino in collina la polenta costi quattro volte tanto e faccia cagare_L'ingrediente segreto della polenta del mio babbo è la passione, uguale a quello dell'esperto della "carne ai ferri" o delle minestre fatte in casa_Io ogni tanto vado dietro ai banconi e guardo questi omarini e donnone, mica più tanto giovani che lavorano come degli schiavi che nemmeno quando lavoravano veramente, già perchè son tutti pensionati o quasi_I giovani se ne stanno a qualche metro là fuori, ciondolando davanti alla discotenda, oramai un simulacro di quello che fu o sfrecciano davanti alla fiera con le bmw serie 1 che qualcuno gli avrà pur pagato e volano felici verso la gnocca_Ognuno poi fa il cazzo che vuole, legittimo_Io ci guardo a ste persone e mi dico incapace solo di muovere un dito per lavorare di sera gratis per un partito e con me forse tutti quelli che son lì seduti ai tavoloni con i fazzoletti di carta e il tovagliolone maxi con gli sponsor sopra che fanno tanto sagra paesana_Io poi penso che nemmeno una volta ho visto un presunto pezzo grosso, che ne so un assessore mica il sindaco quello sarebbe troppo, lavorare là dietro con loro, sporcarsi le mani nell'olio delle patate fritte o solo servire ai tavoli_Farsi il culo, troppa grazia_Io al mio babbo l'ho detto, lui tranquillo ha sempre scossato le spalle, inforcava la sua bici e se ne andava a lavorare_La stessa domanda glielo ho fatta, incarognito, qualche settimana fa mentre in tv passavano le immagini del congresso dei diesse e di quello della margherita e i geniali condottieri della nostra moderna patria dicevano a mio babbo che doveva cambiare per la terza volta partito, che non si era più di sinistra e che era un atto necessario per lo sviluppo di non so che cosa_Il loro, probabilmente_Ecco, mio babbo ha detto: "Facciano un po' loro. Io il mio dovere l'ho fatto. Col prossimo festival a giugno io chiudo"_Ohibo', io lo incalzavo con domandine tipo: "Ma adesso si chiamerà festival del partito democratico?O "festival" solo? Ma lo sai che lavorerete solo voi perchè quelli della margherita non han mai fatto niente nella loro vita? Ex tutto..." _ e via con questo tenore_Però mio babbo fa sul serio, la tesserina dei diesse non l'ha rinnovata, quando gli si parla del sindaco scuote la testa, sugli assessori oramai anche lui stende un velo di commiserevole pietà e compassione perchè non sanno quello che fanno o perchè non sono in grado e, soprattutto, la polenta non la farà più_Tanto la fiera la vendono e fanno degli appartamenti: così gli han detto nella riunione di sezione_Sembra quasi che certi cervelloni, proprio quelli che hanno introdotto prassi barbare sul lavoro come la flessibilità giusto perchè l'avevano letto sulle slide del convegno a nizza la settimana prima, abbiano deciso a tavolino che essere di sinistra è brutto, che gli elettori vogliono rassicurazioni, quelle del centro buono e materno che ti perdona tutto, anche di essere socialista, democristiano, di avere avuto qualche grana con la giustizia nell'esercizio delle tue funzioni politiche, di essere un riciclato, vogliono benessere che la sinistra non può darti perchè è come essere comunisti, sporchi, cattivi e contro l'impresa_Il partito democratico nasce così, senza idee, senza ideali, senza storia, senza palle, senza polenta_Sono orgoglioso di mio babbo_Mangerete pane e cicoria tutti, al festival democratico, con due stand montati dagli extracomunitari in nero perchè nessuno saprà o vorrà alzare un dito democratico, con i cuochi raccattati dai vecchi diesse e pagati con quattro ideali e una bandiera rossa da nascondere dietro al lavello dei pentoloni, coi margheritoni all'ingresso sorridenti e felici di questa joint-venture dove loro non ci hanno messo un cazzo ma riscuotono solo, come sempre_Il partitodemocratico ha già ottenuto però un primo risultato concreto: mi ha fatto diventare comunista, però come i cinesi_Loro si che sono democratici_