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mercoledì, settembre 13, 2006
_9 mesi son passati da quel 31 dicembre che sembra lontano anni luce_Non voglio unirmi al coro dell'estate che sta finendo, la malinconia, il freddo alle porte, le piogge e le nebbie_Troppo facile_E' che ogni anno è uguale solo a se stesso ed ogni stagione vive di vita propria e si rimane investiti senza appello, nè preparazione_Ho tanti paracadute, li ho collezionati nel corso del tempo, ma son sempre serviti poco perchè poi è meglio gettarsi e aprirlo all'ultimo secondo, un po' come faceva Patrick Swayze in quel film che ho visto mille volte_Lui si salva, io non so, finora ce la siam cavata_Mi mancherà questa estate e lo pensavo ieri sera in pantaloni corti mentre guardavo il cielo limpido che si dice lo sarà ancora per poco e poi sarà finita veramente e allora addio_Non mi mancherà solo per i pantaloni corti, per il cazzeggio, per il caldo, per il mare che spero di vedere ancora fino ad ottobre inoltrato, per l'adrenalina che mi fa dormire poco, per il sole, per la sabbia, per le parole spese_Mi mancherà perchè mi ha fatto capire tante cose, che se sei davvero messo come il porco allora è il caso che ti dai una svegliata perchè non ne vale la pena per niente e nessuno_Oppure perchè mi ha messo davanti ad uno specchio chiedendomi: "Ti piaci? Questo è quello che sei?"_Non ero quello che volevo essere, risposta facile e scontata ma in quell'immagine proprio non ho visto me stesso, logoro, distante, rinchiuso in una gabbia, patetico_E se proprio io penso di essere patetico, bene, forse una riflessione è assai necessaria_Non sono fuggito in Tibet o rifugiatomi in una comunità scintoista, non ho mutato pelle per riscoprirmi più bello e normalizzato_Ho solo deciso che la negatività era ed è come una calamita di sfighe + o meno grandi che ti attirano addosso di tutto e che quel pozzo andava scalato in fretta_Ora non sono una persona migliore, ma almeno credo di essere molto + vicino a me stesso di qualche tempo fa_Ed è già molto_L'estate serve, lo so, mi è servita altre volte, è il mio antibiotico, l'unica medicina che conosco_Le chiedo scusa se l'aspetto con ansia davanti ad un vetro rigato di pioggia o fermo, col fumo che mi esce dalla bocca in quelle mattine che ti chiedi se possa esistere un freddo + freddo di quello, dentro e fuori_Mica che in estate succedano cose turche, non facciamoci idee strane...._Ma è come se attivassero lo sbrinatore e le persone per 3-4 mesi ricominciassero ad essere persone, a parlare, ad uscire, a essere esseri sociali, a calpestare la terra comunicando anche emozioni, quelle belle e pure quelle brutte_C'è l'immediatezza in estate, l'onestà che monda anche le bugie, grandi e piccole, l'irrazionalità consapevole, il chemmefrega istituzionalizzato, il paracadute lasciato ripiegato in un angolo_C'è tutto e pure il niente, i luoghi comuni e la possibilità di esserci e di non esserci_Dietro l'angolo, per un attimo, non voglio guardare, sarà quel che sarà_Poi, nessuna illusione, in fondo son sempre io, ma non ne sono più tanto sicuro...._
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