_Agosto NON è il mese più freddo dell'anno_
_La colonna sonora di una vacanza può essere un buon motivo per ripensare 365 giorni l'anno a momenti passati di un mese dedicato all'attività più consona all'essere umano: le vacanze_Ironia della sorte il cd inserito appena partiti nel parcheggio sotterraneo dell'aeroporto di Bilbao era lo stesso cd designato a colonna sonora ufficiale dai fratelli coi quali abbiamo passato i ns giorni a San Sebastian_Affinità trovate in luoghi lontani, stesse persone conosciute e musica che si intrecciava paurosamente_Lungi da me considerare il viaggio una sorta di reunion tutta maschile, con conseguente paura del cugino di essere ormai irremediabilmente indirizzato verso altri gusti sessuali_Ma l'amicizia, quella, forse resta ed è la prima cosa che mi viene in mente ora, seduto davanti al pc spento da tre settimane, in questo luogo che aborro e che voglio abbandonare al più presto, in compagnia di gente con la quale l'unica cosa che voglio condividere è un tetto. E basta_Ma non sarà il ritorno al lavoro ad annebbiare dei bei ricordi_Che partono da quel parcheggio e si snodano fin davanti a quel museo che sembra davvero un pescione abbandonato davanti al fiume, tutto luccicante d'argento_Da subito ho capito che non eravamo in Spagna e consapevole di ciò ho assimilato questa informazione tenendola buona per il futuro_Bilbao, descritta come una città nella quale il museo è l'unica attrattiva, è stata invece una piacevole scoperta, tutta reinventata, ricostruita, moderna senza esagerare,vitale. Un bell'esempio che ovviamente qua in Italia non seguiremo mai_La cena al ristorante indicato dalla Guida mi ha catapultato nel mondo degli italiani medi, tutti ai tavoli con la benedetta guida sul tavolo: il trionfo della banalità_L'ho nascosta, proponendomi di essere un po' meno idiota e un pochino + sperimentatore, ma erano solo buoni propositi_Partiti da Bilbao e sosta nel cammino verso Santander, primo incontro con la marea pazzerella sulla spiaggia_Ti addormenti sulla sabbia e ti risvegli in mezzo al mare_Il sole di quel pomeriggio, poi, era solo un'illusione di un meteo pazzo che là sicuramente è la norma_Sole, pioggia, nuvole, sole, tormenta, freddo, caldo: un frullatore di tutte le condizioni meteo, magari nello stesso pomeriggio_Santander, primo assaggio di caos cittadino e parcheggi impossibili, posti letto introvabili, gran vita attorno alla piazzetta cittadina e subito decisione di fermarci_Alle 20.00 siamo ancora alla ricerca di un letto, finiti tutti i numeri di telefono di guide e uffici turismo. Penso già a quanto sia comoda l'auto e a come potermi sistemare a dormire nelle dolci montagne dietro la costa quando il benzinaio ci dice: Perchè non provate a chiedere al Monstero? Hanno posti letto per gli ospiti_Telefono a velocità supersonica, voliamo in collina verso un monastero bellissimo e isolato che ci offre una splendida doppia con bagno nel dormitorio dei pellegrini_
Dal monastero alla bettola il passo è breve: finiamo poi a Santander in un splendido hotel con bagni in comune lavati l'ultima volta un mese prima, letti con spettacolo audio notturno degli ospiti della camera vicina che decidono di esibirsi in acrobazie sessuali all'alba_Almeno ci gustiamo la città giusto il tempo di notare che l'italiano in vacanza nel 2006 si riconosce per: -maglietta firmata, o Datch, o Baci Abbracci, o firmata proprio ITALIA -dalla camicia -dalla capacità di cominciare a creare cori da stadio nel bel mezzo del niente con il classico rompicoglioni PO-PO-PO-PO-PO-PO-PO_Ho intimato al cugino di non infilarsi la felpa Datch, giusto per riuscire a creare attimi di conoscenza con le persone schifate dai nostri compatrioti_Ripartiti un po' stanchi finiamo a Leketio, il paese di pescatori che sognavamo mentre consultavamo due guide contemporaneamente, dormendo questa volta a casa di una signora, stanza doppia pulitissima, bagno in comune splendido, riveriti e curati come dei nababbi_A parte il tempo autunnale il paesino è bellissimo e l'unica attività serale alla quale ci dedichiamo è l'osservazione dei pescatori sul molo di notte, i pescioni che nuotano sono enormi ma l'abilità degli autoctoni nella pesca sembra pessima_L'unico pesce che vediamo all'amo lo pesca un ragazzo francese con una mollica di pane...._Unico inconveniente del paesino è che dopo tre gg max ti cominci a rompere i coglioni, ma andare a San Sebastian per la Semana Grande è come scalare l'Everest senza bombole di ossigeno, una follia_Tutto completo, tutto pieno, impossibile dormire_Grazie a delle ragazze di Barcellona conosciute a Leketio in una serata di noia veniamo in possesso di un magico numero di telefono di uno studentato_Telefono, c'è posto, andiamo_
Lo studentato, su una collina poco fuori San Sebastian, è proprio uno studentato, cioè luogo per studenti che vogliono studiare_Ognuno ha la sua cameretta, c'è anche la prima colazione, ci sono i veri studenti e noi che siam lì a pagare 17 euro a notte (VERO!) a San Sebastian, macchina parcheggiata, pieno possesso dei mezzi pubblici, un sogno_La mia vicina di stanza tedesca, poi, mi racconta di essere addirittura andata a due concerti degli Afterhours e lì proprio capisco che le coincidenze devono avere un significato, che però mi sfugge_Nei vicoli notturni dove facciamo nostro uno dei mille bar che sparano musica e alcol a getto continuo, il cugino stringe conoscenza con un trio di fratelli milanesi che sono alla ricerca di un posto letto_Veloce scambio di informazioni e la mattina dopo ce li troviamo nel ns stesso piano_Da lì cominceranno 4 gg di cameratismo tutto maschile, scorribande alla semana grande, cene truffe in una Donostia tutta votata allo sport cittadino "Fottere il turista", spiaggia, surf e vita notturna_
E i Perturbazione come punto in comune, col batterista compagno di lavoro di uno di loro e quindi aneddoti e racconti_Quando, alle 8 del mattino, mi ritrovo alla fila dei taxi ormai da due ore, penso che non c'ho + l'età per tutto questo e rimpiango il paesino di pescatori e i pescioni sul molo..._ Il taxi si materializza sul viale cittadino e ormai sono congelato, in giro dalla sera precedente, con la tosse, un sonno boia e la gente già è attiva per la passeggiata mattutina_Lunedì ed è già tempo dei saluti, ai fuochi d'artificio di San Sebastian-Donostia, alla vacanza, agli amici conosciuti, alla spiaggia e ai surf piantati sulla sabbia per fare colpo sulla marea inumana di ragazze che ci sono, alle birre, al bar capace di trasmettere Stone Temple Pilots, G'N'R e Cure alle 5 del mattino, alle tapas care come un gioiello di Damiani, allo studentato salvavita, ai bocadillos pieni di porcherie, alle onde, al freddo e alla pioggia_Si risale sulla Yaris, il cd della vacanza nel lettore e Bilbao sembra troppo vicina, di nuovo_Una veloce pulizia dell'auto prima di riconsegnarla, la multa fatta sparire sperando che non venga addebitata sulla carta di credito (mia...), i segni sull'auto cammuffati col fango e siam già nell'aeroporto_In mano uno zaino, la borsa piena di scatolette di tonno, il costume ancora indosso, la voglia di imbarcarsi uguale a zero..._Francoforte e poi Bologna, un'ora per uscire dalla città con la tangenziale chiusa e la sicurezza che una cosa così in Spagna, pardon Euskadi, non sarebbe successa_Si ricomincia, Agur!_(CHE PALLE...)