BANDO - open space -

   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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venerdì, luglio 28, 2006
 
_LIBERI TUTTI!_Quando da piccoli, nel cortile, davamo fondo alle residue energie per arrivare alla "tana" e liberare tutti era una vittoria immensa_Non sapevo che, a distanza di tanti anni, questi passatempi erano ancora in voga tra i grandicelli, in evidente astinenza ludica_In un giorno assolato, a Roma, nello stesso momento, in una camera di consiglio e in un ufficio ministeriale ci si chiede: "Mo che famo?_Già che famo? Che se fa?_Un giochino semplice semplice, senza bisogno di tanta fatica liberiamo tutti e che ceffrega così, magari, fra un po' si può ricominciare a giocare, a guardie e ladri o nascondino_Tutti in cortile, di nuovo, non ci sono cattivi, men che meno colpevoli e le pene, come in un pomeriggio assolato di anni fa si mondano davanti ad una cedrata fredda_Ecco allora che Clemente non smentisce il proprio nome e inventa l'indulto, fratello maggiore del condono e fratello minore della grazia e dell'amnistia_Che in questi mesi il nuovo governo di sx si stia impegnando a far approvare leggi che non aveva avuto tempo o voglia di approvare la precedente coalizione è alquanto strano e un pochettino ripugnante_Ci sono altri amici da imbarcare sulla bagnarola, tutta questa dc pronta di nuovo a mettercelo in quel posto, anestetizzati e consapevoli che è meglio non vedere o far finta di non vedere, delegare ad altri le nostre pene, che lottare invano per qualcosa_Una bella prospettiva, fra bombe, indulti, braghe calate di fronte alle corporazioni in piazza (tra le quali milionari seccati di dovere perdere insieme ai privilegi anche le rendite per l'affitto del posto barca in marina)_Intanto, se io vado in piazza al massimo mi prendo una manganellata, il tassista usuraio che fa il saluto romano può pure dare qualche scappellotto ad un giornalista_Son ragazzate, sghignazzano_Quindi porte aperte, come dai concessionari di auto nei week-end, fuori tutti, quelli che han corrotto, quelli che non han pagato le tasse, quelli che se stavano in carcere un motivo ci doveva essere_Fausto gongola, intanto i CPT svegliano come la pentola che bolle, ma questi son problemi della sx, non suoi_Contemporaneamente i giudici han deciso che quello che sembrava l'immondo scandalo del calcio era solo un'enorme burla, poveri dirigenti vessati che non potevan far altro che chiedere aiuti, favori_E che male c'è?_Domani, per esempio, una società può assumere un Cocopro, fargli fare il responsabile degli arbitri e mandarlo allo sbaraglio: al massimo si prenderà un innocente buffetto_L'unico caprone espiatorio è il mio, due scudetti revocati tra i quali l'ultimo di un campionato dove i geniali giudici nemmeno hanno indagato_ E scudetto a tavolino all'Inter, l'unico modo che ha per vincerlo_Le prossime mosse?_Una bella partita a briscola con le pensioni, una generosa ricompensa alle farmacie che sembra stian tutte quasi in bancarotta, una riffa alle Coop per fargi vendere pure Case, Mutui, Leasing, Energia Elettrica e Bingo, tanto che ci siamo, una divertente Moscacieca con Confindustria, quel che si prende si prende, un poker notturno con Clemente, Diliberto, Capezzone e Dipietro: chi perde esce dal Governo_Se Clemente non è già uscito_Vogliamo precluderci anche questo sogno?_
Materializzato_da bando | 10:53 | commenti (2)


giovedì, luglio 20, 2006
 
_A Genova non c'ero, e come ho già avuto modo di ammettere varie volte, non mi vergogno di dire perchè non andai: ho avuto paura_Avevo una sensazione strana, quella di trovarmi lì con tante idee ma poche armi per difenderle, poca velocità per scappare, assoluta mancanza di fiducia in coloro che in teoria dovrebbero garantirci protezione_La paura è pericolosa, anticipa i tempi, le cose e i fatti, ti proietta un film in testa nel quale l'attore protagonista sei tu ed in genere non c'è mai un lieto fine_E' un po' una profezia che si autoavvera, poi quando succede ripensi, per un attimo credi di avere fatto la scelta giusta ma è solo un attimo perchè dentro comincia a montare qualcosa_Non è rimpianto, perchè non c'è nulla rimpiangere, è solo impotenza, l'essere stati per l'ennesima volta a guardare perchè si è umani con tutto il bagaglio di difetti che ci portiamo dietro_Impotente davanti a quello che ho visto, sentito, letto_Impotente davanti a me stesso perchè non sarei stato, onestamente, nemmeno in grado di scappare davanti al peggio e quel film nella mia mente sarebbe stato un capolavoro di cinismo_Ricordo tutto, lucidamente, di quei giorni_La Tv a casa, un ragazzo a terra, fumo e manganelli sugli scudi, fiamme e lacrime su sangue, mani alzate e odio, tanto odio_Perchè?_Un sms, di notte, e poi un altro e un altro ancora fino a mattina, la cronaca di chi era lì e raccontava cosa stava succedendo in quella scuola_L'ipocrisia di chi sta seduto in un salotto a commentare o scrivere righe disumane su fogli di carta venduti in edicola e che qualcuno ancora compra_Parole spese senza sapere ed esserci, giudizi sommari, processi sommari_Il processo, vero, che deve fare giustizia ma tante verità ancora nascoste, nei vicoli, fra i lacrimogeni, in una piazza_Perchè l'odio che ho visto da lontano, da spettatore è solo una minima parte di quello di chi l'ha visto negli occhi e non capiva il perchè_Nemmeno oggi capisco come si possa arrivare a tanto, tra dietrologie, depistaggi, testimonianze, video, frammenti, prove, confessioni, omertà, segreti, colpe_E questa paura, che rimane, che anacqua i valori e non basta crederci perchè serve esserci, a volte_Bisogna esserci per capire o per morire_Sta a chi rimane dire se invano, oppure no_
Materializzato_da bando | 15:13 | commenti (8)


lunedì, luglio 17, 2006
 
_Fuori un altro_E così anche Igor ora è ufficialmente marito, è entrato anche in chiesa e ha espletato tutte le formalità del caso_Poi è uscito, si è beccato la razione di riso, le foto di ordinanza, i baci e gli abbracci_Tutto secondo copione_Molto probabilmente non è che ce ne siam resi tanto conto, come tutte le altre volte, magari con quel pizzico di superficialità che ci contraddistingue anche nei momenti più solenni_Stavolta non ho tirato nessuna scatola di riso perchè fui accusato di avere rovinato il futuro di quel matrimonio avendo sradicato il fiore al taschino dello sposo (non è stata colpa mia, ma è stata una discreta preveggenza visto come è finita)_Ero appoggiato mollemente all'auto cabrio che aveva portato la sposa pensando che sarebbe stato facile rubarla mentre tutti eran in chiesa, lì in mezzo alla campagna, per andare dove non so ma son questi i pensieri che ultimamente impiegano ore della mia vita a farsi strada nel cervello, un brutto segnale non c'è che dire_Ho messo pure il fiocco alla macchina e questo è un altro campanello d'allarme_Arrivati al desco dopo avere sbagliato strada ci siam trovati già i bancali pronti, cibo e vino e vista la fame e la sete qualcuno ha provato a chiedere elemosina_Si aspettano gli sposi, è stato detto_Poi, davanti alla furia omicida di qualche signora, i cancelli si sono aperti e ho finalmente bevuto il mio primo bicchiere analcolico della giornata perchè Mina mi ha accusato di essere diventato un ciccione e visto che ero vestito come un fotomodello di una sfilata di paese estiva, non mi sembrava il caso di rovinare tutto ingurgitando alcol a dismisura_Cmque, non sono ciccione, mi preme sottolinearlo_Quando però il buffet è stato aperto ufficialmente dagli sposi (Adesso mangiate! ha detto igor) ho visto che magari non mangiare da una settimana per andare al matrimonio non è una buona idea perchè la fame è cattiva, così dicono_Al tavolo ho notato che c'erano una quantità smodata di bambini intorno a me e anche J, in somma falsità, ha pronunciato frasi tipo "come è carino", forse per compiacere la persona al suo fianco_Ma giuro che l'ha detto e così ho ipotizzato che il prossimo matrimonio sarebbe stato il suo, coi suoi toccamenti malcelati e gli ho riferito che gli avrei fatto spaccare un masso da una tonnellata e portare una catena con un peso enorme_Nota stonata: la selezione musicale_Il buon Igor, l'uomo del metallo, colui che non ringrazierò mai per avermi fatto scoprire gli afterhours, ha concesso che dalle casse uscisse un clone di Cafè del Mar 12 o Buddha Bar vol.76, ma capisco che suonare Metallica e System of a Down non sarebbe stato opportuno_Ieri ho segnato sull'agenda che il 2007 sarà invece "l'anno dell'ingegnere", un matrimonio preceduto da un difficile addio al celibato (bisogna entrare ora in allenamento), con invitati eccelsi, cardinali, l'ex principe Emanuele Filiberto di Savoia, lazzi e sdazzi, ma questa è un'altra storia_Tornando a sabato, ho visto Igor felice e quindi mi basta questo_Mi è venuta in mente la foto davanti alla sirenetta, Copenaghen, sembran secoli fa, come quando il neo sposo spaccò un piatto davanti al cameriere di Canori dopo aver visto il conto o finì apposta la benzina dell'auto a noleggio prima di riportarla all'aeroporto, salvo scoprire che il serbatoio andava consegnato pieno_La verità è che molto probabilmente io son rimasto lì, vado a velocità ridotta, in un mondo che va più veloce di me e non riesco mica a seguirlo, fermo a leggere un libro perchè ogni volta che lo finisco non ricordo mai che cosa ho letto_
Materializzato_da bando | 12:39 | commenti (6)


martedì, luglio 11, 2006
 

_MUNDIAL_L’ano è importante_Nel 1982 ho vissuto tutta la festa sognando di salire un giorno anch’io a festeggiare su quegli enormi camion che giravano sul lungomare di sanbenedettodeltronto_Poi la mia fede è cresciuta, ho pianto e gioito per altri colori, che adesso son quelli delle patrie galere, pur con la parentesi di Italia 90 quando rischiai di essere bocciato per eccesso di tifo notturno_Da lì solo sbadigli e pure in questo 2006 di anticalcio le mie emozioni sono state pacate, se si vince un motivo in più per fare casino, se si perde amen e chissenefrega_E’ finita bene, perché questo 2006 è davvero simpatico, fondoschiena magnum per le cose di cui non te ne frega niente, zero assoluto per quelle che preghi in ginocchio che succedano (ancora 5 mesi e poi finirà quest’anno di merda, per fortuna)_Quindi si parte, l’italias’èdesta perché c’è voglia di spaccare tutto, saliamo sul camion col cassone, carichiamo taniche e bacinelle, gli arditi si mettono le mute, io il giubbotto di salvataggio e via_Peccato che ci fosse gente che molto probabilmente è dagli scorsi mondiali che preparava le armi, lavorando giorno e notte: camion blindati con idranti, idropulitrici, lance semoventi e son cazzi amari_Un razzo viene sparato nel loggiato storico del comune, il camion fende la folla, sul cassone salgono sconosciuti, per terra un bagno di vetri, fumogeni, palloni contro la cattedrale, fattoni, puttanelle che di calcio conoscono solo le foto del Gila e del Cannavaro su Cioè, gente fuori come dei balconi_Rimaniamo incastrati in mezzo agli idranti, io sto in cabina e guardo i poliziotti con la macchina ricoperta dal tricolore_Intorno l’apocalisse_Dalle finestre cade un secchio intero, dietro son stremati e bagnati_Non c’è fratellanza, c’è una strana euforia, un delirio di massa che a tratti fa paura_Fratelli di cosa?_Il camion fora, qualcuno impreca_Il deretano è finito coi calci di rigore, adesso è il 2006 e lui ce lo ricorda_ Ci fermiamo per riparare il danno, il cinghiato di turno si avvicina: Posso salire con voi?, Andiamo all’Echos?, Vi porto da bere, Voi per chi votate?, A me gli extracomunitari stanno sul cazzo, ect ect con l’amico steso a terra che brandisce il crick per rispondergli che no, all’Echos forse non abbiamo voglia di andare_Arriva una macchina, scendono due ragazzi di colore grossi come degli armadi, l’amico va subito da loro, parlotta, salgono tutti sulla sua auto, ci mette tipo un’ora a fare 100 metri, ubriaco e fatto duro, poi ingrana e parte come un missile lanciato contro i festeggiamenti nella notte, e intorno preghiamo che almeno non finisca contromano, il cinghiato e gli extracomunitari_Fratelli d’Italia_

Materializzato_da bando | 10:37 | commenti (8)