BANDO - open space -

   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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è stato sbirciato
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lunedì, gennaio 23, 2006
 

_Gennaio è di nuovo il mese più freddo dell'anno, Agosto ormai cari Perturbazione è passato in secondo piano_A parte il mal di stomaco imperante e imperituro, l'incazzatura cronica e perenne, il pessimismo latente, che dire?_

Appunti sparsi

- Mio cugino mi saluta in mezzo alla folla dicendomi "Bando gay" e questo fa crollare in maniera evidente le mie quotazioni presso il genere femminile mentre alza, come i vasi comunicanti, ipotetiche aspirazioni omo, che ancora non ho_Guardo con stupore un mio amico che mi racconta come, dopo una fuggevole palpata in mezzo alla folla, un astante gli abbia chiesto "Sei anche tu dei nostri?"_Non riporto la risposta_

- Provando ad organizzare l'addio al celibato dell'amico che ha deciso di unirsi nel vincolo sacro del matrimonio, sono venute fuori deliranti mete alternative alla ridente cittadina spagnola che ha visto 11 anni fa gozzovigliare e coglioneggiare gli amici in trasferta. Ormai siamo alla canna del gas, quindi quando esce il nome Ibiza nessuno ci fa più caso, sembra un convento di clausura.

- Ho scoperto che esistono tante serie televisive che riscuotono un successo tale da giustificare orde di fan incalliti. Non parlo di OC (Beverly Hills era un'altra cosa) ma di altre con nomi impronunciabili, trasmesse ad orari improbabili, che vanno dai dottori fino ai becchini, che spaziano dalla comicità fino agli incesti_I tempi di Magnum PI sono assai lontani_

- Altri miei amici hanno deciso di costruire un potente motore (motore, inteso come elemento che fa casino, fine a se stesso) da sfoggiare durante il Motogp del Mugello, nelle notti da incubo dove i camperisti sulle colline danno fiato alle "trombe". Si narra che non si possa dormire, tutti danno gas a motori montati su supporti di fortuna e quindi gli amici, per non essere da meno e visto che tanto non si dorme, ogni venerdì sera si ritroveranno per mettere a punto una macchina infernale capace di emettere onde sonore destabilizzanti_Non capisco il fine di tutto ciò, ma mi adeguo_

- Il mondo è bello perchè è vario, io che tendo a non variare mai, assumo inevitabili contorni di bruttezza_

Materializzato_da bando | 10:04 | commenti (10)


mercoledì, gennaio 18, 2006
 

...Sunny days Where have you gone? I get the strangest feeling you belong ....
_E così, ormai sulla soglia della vecchiaia, ho varcato la soglia della mia "nuova" casa, edificata ormai da secoli e già preda di crepe ed erbacce rampicanti_Il trasloco finale, di tutti i vestiti, ha segnato il punto di non ritorno, un bel calcio in culo ad uscire dalla mia dimora di eterno adolescente, figura che mi manca assai e che incarna il mood di questi tempi_In effetti, visto che volendo si può non crescere, mi chiedo perchè farlo?_Nell'"Hotel Famiglia", albergo 4 stelle con camerieri e facchini, non si stava così male, il cibo era buono, l'alloggio assai soddisfacente, i comfort compresi nel prezzo_In fondo molti di questi hotel sono ancora aperti per accogliere ultratrentenni che al massimo comprano casa solo per usarla come "scannatoio" (gergo brutale, ma realistico)_Ma pensandoci bene, in una notte insonne mentre cercavo di tradurre gli infiniti comandi di Football Manager 5 dall'olandese ad un italiano calcistico, mi sono reso conto che, visto che di difficoltà era già piena la mia vita (compreso il Football Manager), allora poteva essere il caso di aggiungerne altre, al massimo mi sarei ritrovato più depresso del solito, soffocato da montagne di rifiuti e panni sporchi, in maniche di camicia a lavare pavimenti e pulire mobili_Visto anche che la mia cara sorella ogni volta che ritorna a casa con la testa piena di gas e derivati del petrolio mi guarda come per dire "Non te ne andrai mai di qua", allora ho accettato questa mia ennesima scommessa, forse perdente in partenza ma sarà il tempo, o i NAS chiamati dai vicini, a giudicare_Intanto ho montato una fantastica cantinetta componibile in legno acquistata in sconto dal Bricofer per contenere le bottiglie di vino da pseudo intenditore alcolizzato: nel montaggio, mio babbo, noto carpentiere, mi ha martellato un dito_Cominciamo bene_

Materializzato_da bando | 09:56 | commenti (19)


giovedì, gennaio 12, 2006
 

_METTI UNA SERATA A PARLARE DI NIENTE_

_Silvio e Fausto sono amici, si vede da come ammiccano, si blandiscono, si stuzzicano con ineffabile ironia_Silvio è capitalista, mentre Fausto dice di essere comunista anche se non ci crede più nessuno, quindi sono i due ospiti ideali della serata nel salotto buono della TV italiana per creare un interessante dibattito che possa spaziare tra Marx, Mao, Don Sturzo, Fidel Castro fino ad arrivare al Milan_Il calcio, si sa, unisce_Altro che Cogne, lo scandalo Parmalat, le cooprosse, Unipol, il conflitto d'interessi, la TAV: qua si vola alto, lo spessore è notevole, i toni richiedono una certa atmosfera e pure una predisposizione mentale che nè il pensionato del Dopolavoro Ferroviario, nè il noglobal, manco la casalinga di Voghera possiedono_Ma i nostri cercano di non essere elitari e vogliono parlare a tutti, perchè comunismo e capitalismo possono essere buoni o cattivi a seconda dei punti di vista, ma entrambi sono democratici, così capisco da quello che dicono_Il padrone di casa ha un recente peccatuccio da farsi perdonare, quindi nessun ospite indesiderato che possa disturbare il pacato dialogo fra i nostri, vogliosi di spiegare all'Italia non come si possa arrivare a fine mese con un potere d'acquisto "percepito" assai inferiore di quello "reale"_No, queste sciocchezzuole lasciamole ad altri, ai dibattiti senza stile, caciaroni e inconcludenti, nei quali ci si scanna a parlare di banche, cordate, inflazione, retribuzioni_Qua ci sono cervelli fini e persone di un elevato spessore, basti vedere il capitalista in classica eleganza e il comunista che sembra un dirigente di Forza Italia, di quelli più intellettuali, old-fashioned, molto british, con la sua erre moscia, gli occhiali a tracolla, l'arguto disquisire del nulla_Il tema centrale nel salotto degli eletti era proprio questo_Si parte con uno scambio di doni fuori tempo massimo, il tutto con la benedizione del padrone di casa sornione e gaudente davanti al libercolo del compagno Fausto e all'orologio del Milan del presidente Silvio_Manca un bel bicchiere di whisky, un sigaro e una copia del Sunday Times sul tavolino ma può andare bene lo stesso, qua al circolo serale dei Canottieri_Si prosegue con uno struggente confronto fra comunismo e capitalismo, su come permeano le nostre vite e su come potrebbero cambiare in meglio società e sviluppo della stessa_Si portano esempi pertinenti, come fa Silvio dicendo che la Cina, forse immmemore di un bell'incontro coi dirigenti cinesi nei quali elogiava la capacità imprenditoriale del paese e la sua fulminante crescita, disattende i diritti umani, vessa la popolazione perchè in fondo è comunista_Magari nessuno farà vedere a Pechino la cassetta con la registrazione della trasmissione, al prossimo vertice solito scambio di elogi e balocchi, un vaso Ming e una stampa italiana dell'800 sono ottimi per le relazioni internazionali, pure quando di mezzo ci sono i comunisti_Ma torniamo al salotto, dove il sottofondo di blablabla è così efficace a conciliare il sonno che vorrei registrarmi il tutto per le notti in bianco, ti fanno sobbalzare solo le risatine e le pacche sulle spalle fra gli amiconi del circolo buono, quelli che hai sempre guardato con un certo imbarazzo quando li vedi entrare nelle notti nebbiose in quei palazzi austeri e sfarzosi e ti chiedi di cosa parlino tutta la sera, fra una partita di poker e un affare milionario_Ora lo so: di niente_

Materializzato_da bando | 10:19 | commenti (5)


lunedì, gennaio 09, 2006
 

_I BEFANI VA DI NOTTE CON LE SCARPE TUTTE "SPORCHE"_In auto, in mezzo alla campagna romagnola, ci si potrebbe quasi perdere tra strade tutte uguali che odorano di terra e umidità_Chiese e cimiteri dove sono sepolti pezzi del mio sangue, è da lì che veniamo ed è meglio non scordarselo mai, come dice il mio babbo, che lì ci viveva davvero_Abbaia solo qualche cane, gelo dentro e luci fuori, c'è la casa che cerchiamo ed il padrone che ci apre la porta_Sembriamo i re magi, bottiglia di vino e regaluccio per il pargolo che è enorme, biondo e con gli occhi azzurri ed infatti dico subito: "Non assomiglia per niente al padre"_Mica scherzavo eh?_Questo se non diventa un calciatore di certo andrà a segno in altri modi_Il padrone di casa con la solita generosità ci fa vedere magione e possedimenti, io con la solita stupidaggine affondo le scarpe in un prato che è poi una latrina per il cane_Rimarrò scalzo per tutta la serata_Non me ne voglia l'amico di Reda ma la sbarra per i sollevamenti sopra la porta è una cosa fichissima, oltre che la stanza ludica con tanto di After in inglese e Poldo che dice che verrà al concerto_Fuori un altro_Siamo dei poveretti: spazzoliamo tutta la dispensa della padrona di casa, come delle cavallette, Diego non fa una piega, noi parliamo e sparliamo in onore dei vecchi tempi_Per qualcuno le cose sono decisamente cambiate, pensandoci bene un po' per tutti, pur galleggiando sopra questo mare di insicurezza che ogni tanto ci fa bere acqua salata_Fuori, nel buio, non si ha voglia di tornare nella cittadina natia, deviazione a Reda, ormai nostra seconda patria (pensa un po' te se dieci anni fa ti avessero detto: andrai ad abitare a Reda...Seeee...), Poldo accende la playstation e fa eliminare il mio Senegal che non corre come dovrebbe_Sono una chiavica ai videogiochi, sarà il sonno_Le feste sono finite, ci si penserà solo ad agosto?_Prima di dormire guardo se danno xfiles: c'è solo Mediashopping e l'epifania di tutti i miei sogni_

Materializzato_da bando | 10:25 | commenti (7)


martedì, gennaio 03, 2006
 

_Come è grande questo mondo e so già che non lo vedrò mai tutto_

_Plaza del Sol è una mattanza a cielo aperto di corpi, uva schiacciata nelle mani, cocci di vetro, mortaretti. E' un delirio di gomiti, braccia, ondeggi vari_In alto l'orologio scandisce l'arrivo del nuovo anno, esplode tutto, su un tetto qualcuno sventola una bandiera_E' il 2006_Non ho mangiato, da tradizione spagnola, i dodici chicci per ogni rintocco, semplicemente perchè non riuscivo ad afferrare l'uva o solo perchè non si è sentita la campana_E' il 2006 e milioni di persone hanno deciso di trovarsi lì a spingersi per festeggiare o solo per sentirsi meno sole, penso io_Come si fa a sentirsi soli quando si è costretti a splamarsi nel muro per uscire dalla Plaza, imbuto umano appiccicoso e festante?_Non capisco quasi nulla_Apriamo lo spumante dei cinesi, sa di truffa appena lo stappo, ma chi se ne importa? Lasciamo il reperto davanti alle vetrine del Corte Ingles, la via è piena di italiani, io con le mie corna di renna in testa vago felice fino al metro_Direzione Chueca, dove se no?_Pensilina del metro, ultime corse prima della chiusura totale, dovranno mangiare l'uva anche loro no?, impaziente attesa del vagone_Un gruppo di venezuelane adolescenti ubriache oltre a fare un casino boia spinge appena arriva il vagone, ne gelo una con lo sguardo e con il gomito, giusto per non cadere nel baratro ed essere l'italiano più coglione del 2006 che finisce sui notiziari di mezzo mondo_Entriamo nel carro bestiame, ciuf ciuf ciuf_Chueca: fendiamo la folla, le venezuelane spingono e si spintonano ubriache, io devo uscire, loro manco capiscono dove sono, ne fisso una con il gomito al finestrino guardando con sguardo truce la "tutrice" adulta che le porta in giro per madrid messe così come il porco, fuori dalla porta, finalmente_In alto il quartierino è bello e tranquillo con la piazzetta piena di coppie etero e omo_Vaghiamo tra le viuzze, i barettini, beviamo, mi rimangono nelle orecchie canzoni strane che ora non ricordo, i ragazzi si baciano, sembra un altro mondo, nel barettino del wifi siamo l'unica coppia uomo-donna, l'insegna delle saune, calle Fuencarral in lontananza_Si fuma molto, in onore della legge antitabacco appena entrata in vigore ma qua è anarchia generalizzata, pochi italiani per fortuna_Il ritorno, io sano qualcun altro un po' più alticcio, alla ricerca di un taxi in mezzo a milioni di persone che stanno facendo la stessa cosa_La Gran Via è un fiume di luci, clacson, colori, taxi occupati_Uno accosta, botta di culo. Supplemento di 6 euro, già lo sappiamo e va bene così, via in mezzo al delirio, autobotti che innaffiano strade che ora sembrano torrenti e fortuna che a Madrid l'acqua è razionalizzata_Casa dolce casa, MTV ancora accesa alle 7, qualcuno torna a mattina, prima dell'1 però non scendo dal letto nemmeno se mi regalano il cd del Canto del Loco (oppure no..)_

_Una settimana bruciata in soli sette giorni. Rileggo la frase scritta davanti al finestrino dell'aereo, su un foglietto stropicciato, i bricioli dei biscotti sulle ginocchia. Sotto: le nuvole. Mi piacerebbe vivere a fasi, scaglioni temporali che si succedono uno dopo l'altro. Che fase si aprirà ora? Bologna e piove, il treno in ritardo, nulla è cambiato. O forse sì. O forse mi piacerebbe, in attesa di qualcosa_Pensando a quanto male fa guardare qualcuno che sale sulle scale mobili mentre tu rimani sotto, in fila, senza salire_

Materializzato_da bando | 10:35 | commenti (3)