BANDO - open space -

   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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che_minchia_conta?
è stato sbirciato
*loading* volte


lunedì, novembre 28, 2005
 

_I MEI COJONI...._di due giorni mi rimane solo il concerto del Masini di ieri sera, Godano, Maroccolo e soci, qualche stand, qualche viso sconosciuto premiato e che non avrà mai più forse nessuna occasione per farsi vedere, due cd comprati, il senso di smarrimento, la sensazione che l'evoluzione se c'è stata ha creato qualcosa di molto poco indipendente_Ma se per sopravvivere occorre tutto questo allora non so, ragioniamoci su, capiamo se i Negrita servono al MEI o è il MEI ad essere servito ai Negrita, se pagare è lecito ma pagare queste cifre non tanto, se vale di + un premio consegnato un sabato pomeriggio ad un cantautore che non ha praticamente distrubuzione o cercare la maniera perchè abbia questa sua legittima distribuzione ed anch'io compri i suoi dischi, ora introvabili_E se Notte Light vogliamo che sia, beh, iniziamo a pensarci domani come farla, perchè così mi sembra una cagata pazzesca e una presa in giro_Cos'è il MEI oggi, addì 28 novembre 2005?_io non lo so proprio +, perso tra un cd di Povia e lo stand dell'Universal_

Materializzato_da bando | 14:19 | commenti (13)


lunedì, novembre 21, 2005
 
_Se avessi un motorino da truccare andrei a chiedere aiuto ai Thema e Grido_ Il problema è che il motorino in questione non l'ho mai avuto e quindi ho perso tante chance giovanili alle quali si aggiunge quella di rivolgermi agli amici in questione, che, ho visto, ci sanno fare_Scooter sfasciati che diventano rosa confetto muci muci puci puci, vespe mod trasformate in SUV su due ruote_Cose così, molto semplici e understatement, nello stile dei Gemelli Diversi, ragazzi con i cappellini, le visiere e le canotte delle squadre da basket che portano con disinvoltura sia di giorno dal fruttivendolo che di notte nel club (Spaghetti Funk o Area Cronica, spaccano sempre)_La trasmissione, di cui non ricordo il nome, è una cosa così tamarra che innesca nel mio cervello la recondita voglia di dare in mano a Thema e Grido ("Grido trattamela bene eh?") un mezzo a due ruote e dir loro: "Ragazzi, aiutatemi. Trasformatemela in qualcosa di Fico"_Io però non sono un centauro, mai avuto nemmeno un ciao, le poche volte che ho guidato una moto o l'ho appoggiata in terra in curva o mi son bruciato una gamba con la marmitta o sono andato al massimo ai 20 col Garelli giallo di mio nonno_Ho passato momenti atroci, sui 14 anni, quando se non eri motorizzato al massimo le ragazze ti sbirciavano per vedere se c'avevi le Timberland ai piedi ed acquistavi qualche punticino_Io in bici, quelli che limonavano pesantemente in Bravo, Ciao, College o Fifty_Poi ai 16 io ancora in bici e quelli che erano ormai assunti al ruolo di figaccioni c'avevano il 125_Furono anni di grandi pedalate, soprattutto serali in inverno con temperature antartiche, biciclette parcheggiate lontane dai luoghi di ritrovo, un certo contegno da nerd trasformato_Ecco, ora che tutti sfrecciano in scooter e non ci si fa più caso alle bici adolescenziali perchè non esistono, io rivendico il mio diritto di truccare il motorino, uno qualsiasi, magari preso dallo sfasciacarrozze e portato dagli amici mechati di cui sopra, tatuaggio in bella vista e "Yo" d'ordinanza_"Lo voglio con il porta pc portatile, il lettore mp3, il porta borsa da ginnastica, cromato, il lume antinebbia, la spia luminosa rossa come Supercar, il sellino lungo (cazzo, sì, il sellino lungo), il cavalletto che si piega e te lo fa parcheggiare in orizzontale alla strada, la retromarcia, il pulsante "nitro" per dare del gas agli altri birri ai semafori"_"Tranqui fratello che ci stiamo dentro"_Ecco, proprio quello che voglio sentire_A proposito, a quel coglione che mi rubò la bici "Tiziano" grigia metallizzata fuori dalla sede del wwf provocandomi un colpo seduta stante in mezzo al volantino "Salviamo il panda" e a quello "Fermiamo la caccia alla beccaccia": se ti vedo per la strada ti passo sopra col mio motorino nuovo_E dopo: aspirina con la coca cola per tutti!_                 
Materializzato_da bando | 15:18 | commenti (12)


martedì, novembre 15, 2005
 
PROLOGO:Non me ne voglia me stesso_Che penso sempre troppo a lui, proprio quando non dovrei farlo_O proprio quando dovrei pensare ad altro, vivo o immateriale che sia_Mi scusino lor pensieri se abuso di loro, specie in queste mattine terrificanti color niente, come se i colori fossero stati cancellati con una spugna_E loro arrivano, vanno e vengono, si fanno manipolare per poi dileguarsi in alto, su dove non c'è più niente, una cappa di soffocante anemia_LUOGO: in auto_SVOLGIMENTO DEI FATTI: ci sono loculi, dentro i quali siamo stati incasellati, loculi comunicanti tra loro per farci vedere, toccare, interagire con chi è stato stabilito_Loculi enormi che diventano vite, dove dentro c'è tutto, che diventano mondi, che vanno da soli, che non hanno bisogno di nulla, che ci fanno sentire protetti, che ci soffocano, che ci fanno piangere o ci fanno amare_Fino a quando non si vuole uscire va tutto bene_Poi_Poi non ci provare, finisci nel loculo vicino, al massimo puoi passare in altri migliaia di loculi, senza uscire mai_Fuori cosa c'è?_No di qua non si va_Di qua si può andare_Tutti percorsi già definiti, belli segnalati, li prendi pensando di scegliere, forse han già scelto per te_A questo penso, una sorta di illusione di libero arbitrio, e non so perchè arrivo ad immaginare tutto questo mentre attorno a me dai finestrini la gente stringe le mascelle in pose di odio mattutino precoce_Ci cannibalizzeremmo tutti, senza loculi_O saremmo più liberi_Non voglio credere che niente sia stato già deciso, mi sento soffocare, con la radio che gracchia, la gente ostile_In terra ostile, attorno, sopra, sotto_L'odio, la paura_Non vedo rispetto, nemmeno per se stessi_Figurati per i miei pensieri_Gli alberi scheletrici, il cemento sporco, la nebbia latte, le lacrime nascoste_Chi sta piangendo intorno a me?_Su questa strada?_Mentre è fermo in una fila interminabile e pensa, come me, pensa e non capisce_Ci siamo persi tutti, la strada è così lunga, non c'è segnaletica_
Materializzato_da bando | 16:24 | commenti (13)


lunedì, novembre 07, 2005
 

Se c'è qualcuno che anche a questa età può lavorare 13-14 ore al giorno, non vedo perchè non si possa spostare l'età lavorativa verso anni maggiori»_70, 72, 75 anni e oltre, perchè no?_Già mi immagino ultrasettantenne che vado a lavorare col bastone, ci metto mezz'ora a fare le scale, mi faccio cadere sulla mia poltrona e accendo il pc_Inforco gli occhiali spessi come fondi di bottiglia, controllo il blog (perchè avrò ancora un blog, certo, dedicato alla senilità, alle travolgenti performance al gioco delle bocce, ai tornei di beccaccino e forse alle balere), scarico la posta elettronica, mando qualche mail ai miei "vecchi" amici che ancora siedono fieri alla loro scrivania scambiandoci i soliti commenti di giornata_Il cui tenore passa dalla sciatalgia fino alle zucchine dell'orto che proprio non ne vogliono sapere di crescere, con un aggiornamento giornaliero al pension-day, tipo carcere di massima sicurezza: "- 210 giorni, 23 ore, 10 secondi alla libertà"_In attesa della fuga per la vittoria ci sono ancora un sacco di cose che si possono fare a cavallo dei 70 in ufficio, anche per 13 ore al giorno, scartoffie da riempire due, tre volte perchè magari ci si è dimenticati una cifra ("sai ho dimenticato di prendere l'integratore di selenio oggi" "che non succeda mai più, eh?"), riunioni operative durante le quali assopirsi quelle cinque, sei volte ("mi scusi ma lei sta dormendo?" "sono le medicine"), pause caffè senza caffè che altrimenti si va dritto in ospedale_Ma alla fine della laboriosa giornata di ufficio, dopo avere riavviato il pc quelle 40 volte, perso la presentazione in power point perchè ci si era dimenticato di salvarla, provato a masterizzare un dvd bruciandone un pacco intero, verso le 21, per rimanere in media nazionale, si esce nel parcheggio, si può finalmente respirare una boccata di ossigeno (le sigarette? vietate da circa 20 anni, al massimo una mentina) e via verso la fermata del tram, zanetta, valigetta, colbacco, tutto comprato ai cinesi, cosa credete? perchè si lavorerà anche di più ma i soldi son sempre quelli, mica si può pesare sul bilancio, già è tanto se lavoriamo ancora..._Mi immagino alla fermata dell'autobus, sarà una grande serata: insalata, un po' di tv e poi a letto che il giorno dopo mi devo svegliare presto che c'ho una riunione_E' bello contare ancora qualcosa_

 

Materializzato_da bando | 10:30 | commenti (24)