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   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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che_minchia_conta?
è stato sbirciato
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venerdì, settembre 23, 2005
 

_"Per il progetto pensavo ad un senior affiancato da uno smanettone, uno stagista che prendiamo per smazzolare i dati, così i costi non lievitano"_"Sì, un professional affiancato ad uno junior che teniamo per tre, quattro mesi"_Quando mi dicono che la disoccupazione è in calo non posso che essere concorde: nel computo vengono infilati dentro tutti coloro che entrano nel mondo del lavoro anche con un banale contratto a progetto a meno di 1000 euri al mese_Tirocini formativi, stage, occasionali: carne da macello_Se i poveretti sapessero a cosa vanno incontro e quali splendidi appellativi vengono loro riservati..._Smanettoni, stagisti, smazzatori di dati, uno che ci dà una mano su questa cosa poi ne prendiamo un altro_Junior mi sembra il nomignolo più carino, sadico utilizzo di sostantivi anglofili per definire uno di cui non ti frega nulla e che sai benissimo che non affiderai altro che il lavoro pià schifoso che c'è, quello che non farai mai_Ovvio_Che poi al colloquio di selezione qualcuno osi anche chiedere: ma lo stage è retribuito?, ecco è fregato in partenza_Una volta si entrava in azienda con stage poi un bel CFL_Oggi si entra con uno stage, un co.pro., qualche altro co.pro per gradire, un tirocinio formativo e poi?_Non conosco ancora nessuno che sia arrivato alla fine di questo percorso_Va bene essere flessibili ma mettersi una scopa in culo e ramazzare l'ufficio penso non rientri nelle competenze_Però fa curriculum_

_Senta, dalla mia villa ho un gran bel panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest’anno molte barche_Se sono barche da ricchi vuol dire che ne abbiamo proprio tanti. Gli stipendi crescono più dell’inflazione, la ricchezza delle nostre famiglie non ha eguali in Europa_

Materializzato_da bando | 17:55 | commenti (12)


giovedì, settembre 15, 2005
 

_Si chiude il sipario sul facazzismo estivo, forse è ora_La vita riprende il suo scorrere, con qualche metamorfosi di abitudini e azioni_C'è chi piange per il memorabile concerto truffa di lucianoligabue, chi si schiera contro i PACS capendo nemmeno di cosa sta parlando e alzando lo scudo a difesa della famiglia, chi parla di proporzionale e maggioritario, chi commenta il festivalbar o il festival del cinema con la stessa leggerezza, mischiando Grignani con Abel Ferrara, che non è il calciatore_C'è chi_C'è chi parte e va a Madrid, chi presto diventerà babbo, chi resta e guarda già ai conti di fine anno_C'è chi dovrebbe traslocare come il sottoscritto e non sa come fare perchè la casa paterna e materna è pur sempre un rifugio sicuro e crescere a 30erotti diventa sempre più difficile_C'è chi cerca una ragione ogni giorno per sorridere, magari controvoglia, ma lo fa_C'è chi_C'è chi si guarda intorno perchè tutto va così veloce che è il momento di capire che bisogna godersela, spogliadosi delle lamentele, delle pesantezze, dei pianti addosso, delle presunte sfighe_Poi domani cosa ti resta? In fondo domani è già adesso, pensandoci bene, già 4 e + oltre il 2000 e la solita musica alla fin fine stanca_Strano che questo giochetto si realizzi solo a fine estate, forse perchè era ieri maggio ed oggi si vendemmia già_L'estate ci è scivolata addosso, la sabbia che trovo ancora tra le tasche se ne andrà presto e anche il sole sembra smaronato e fra un po' se ne va_Ho preso 4 bellissime sedie arancioni che non temono pioggia ed intemperie_Però però però com'è alla fine sentirsi leggero, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone?_Malgrado tutto, acustica a parte, è così che ho sempre sognato di sentirmi_E' così essere sani?_e via di citazioni_

Materializzato_da bando | 14:40 | commenti (10)


mercoledì, settembre 07, 2005
 

LE FERIE_[3 e ultima]_Il Salento è la nuova Mecca. Così sembra a giudicare da tutti quelli che qua al lavoro mi dicono essere stati lì per le vacanze e che per fortuna non ho incontrato (ci mancherebbe pure..)_Ho messo le tende in casa altrui, da vero scroccone per una decina di giorni, a Porto Cesareo, anche questa nuova meta estiva privilegiata_2 lettini + 1 ombrellone in un lido alla moda: 28 euro_Sti cazzi_Ovviamente spiaggia libera_Porto Cesareo, per chi non lo sapesse, è quel paese dove il sindaco ha deciso per non so quale motivo di erigere una statua raffigurante Manuela Arcuri, tettona in miniatura che dovrebbe rappresentare le mogli dei pescatori del porto o roba simile_Alla statua mentre ero giù, qualcuno ha rotto il naso_Un eroe_In compenso il sindaco, forse ignaro delle bellezze che si ritrova in casa, dovrebbe farsi un giro sulle belle spiagge per vedere come l'ignoranza e maleducazione della gente spingono a lasciare montagne di rifiuti, anche perchè di cestini per l'immondizia nessuna traccia_I ragazzi di colore sulle spiagge per vendere i cd e stimolare l'acquisto li cacciano direttamente sul lettore e spargono la musica lungo il loro cammino_La "Camisa Negra" e "Tanto alla terza" cullavano le giornate sotto il sole ed io ci sono cascato: ho preso Lorenzo 2005_Il lettore, da quanto fa cagare, rifiuta di inglobarlo_Non posso dargli torto_Il mio esordio con la movida salentina me lo ricorderò per sempre: il concerto gratuito dei Negramaro a Gallipoli_Gli eroi di quelle terre, il tormentone "L'estate", la città dove tiene la barca D'Alema:ok si va_Prima del cartello Gallipoli a circa due ore dal concerto mi rendo conto che qualcosa non funzionerà, la fila delle macchine è degna di un concerto di Vasco, il casino è infernale_C'è chi decide di abbandonare l'auto in periferia (6 km a piedi?) chi prosegue (la nostra auto) ma la lascia sul cocuzzolo sopra il porto (3 km?)_La discesa è una specie di cammino di Santiago ridotto con l'unica differenza che alla fine non c'è Santiago de Compostela ma un palco, con amplificatori da discoteca (la voce del cantante sembrava un gorgoglio), 10000 persone o di + e loro, i Negramaro_DI cui non mi fregava già più nulla_Finito l'happening, al quale tutti erano solo per ascoltare due o tre canzoni massimo si rifà il cammino opposto, facile facile_Da quella sera a sentir parlare dei Negramaro mi vengono le vesciche ai piedi_Ma su! Il Salento non è solo musica è anche pizzica!_Mesi e mesi nelle buie metropoli a fare i corsi di pizzica, i seminari di pizzica, gli stage di pizzica, a frequentare i ristoranti salentini, a fare il tifo per Vendola, insomma, la massa era pronta ed era calata per le serate della Notte della Taranta (chi non sa di cosa sto parlando è out)_A Soleto il mio battesimo della pizzica_Due bei concerti e lo dico da profano, tantissima gente, i pukabbestia accampati coi cani e il vino perchè non c'è più nulla di alternativo della pizzica e non c'è nulla di più alternativo di quello che è appena diventato moda_La mia ospite che mi ospitava ha ballato in mezzo alla folla, io ho perso la macchina fotografica (poi ritrovata), ho mangiato due crepes e ho osservato invidioso, facendo il sarcastico come abitudine_Poi è sbarcato il cugino + amico, alla ricerca di cibo (l'amico) e cibo umano (il cugino) che son stati messi nelle condizioni per fare del buono alla grigliata in spiaggia quando ho parcheggiato la macchina praticamente in mare_Quela che sarà sarà_Mio cugino si è fissato: devo sposare una salentina così poi d'estate vengo qua. Sarà davvero un affare? ( :-P)_Poi Lecce, che mi ha sorpreso, il vino e l'olio, il ping pong e i Litfiba, il giornale alla mattina, Paolo Rumiz, i sandali rotti, i muratori alle 6 di mattina, i fichi d'india, il Fico d'India, il cocomero, il bacino grande, i bagni in mare, i racchettoni assassini, il cocomonoi che non si è sciolto_Poi è stata già ora di partire, 800 km al contrario_Da solo in un atogrill arrampicato sul mare a pensare che ha ragione quei simpaticoni che dicono "vorrei che non finisse mai"_Sia l'estate che la vacanza_Perchè ieri era maggio ed oggi in una Bologna triste e ingrigita, piena di omini tristi e ingrigiti, mi sembra tutto già così lontano_Chi a Milano, chi rimasto giù in Salento, chi a Bologna pronto a spiccare il volo_E tutto è già un giro di routine?_

Materializzato_da bando | 14:51 | commenti (19)


venerdì, settembre 02, 2005
 
_"Chi non salta è.."_Lo sentivi di solito canticchiare questo coro, quando lo vedevi e ti parlava dell'amata pallacanestro o dell'Inter, più con mio babbo juventino però, nel bar covo dei nerazzurri e lo faceva saltare in mezzo a tutti_Lui era il SUPERTIFOSO, il tifoso per eccellenza, quello che c'era quando si cominciò, quando si andava in trasferta da giovani, quando si fallì, in promozione poi fino alla C1_Quello che non poteva stare senza la partita e che magari, visto che non aveva la patente, ti chiedeva una domenica mattina se per caso si andasse a Budrio a vedere la squadra_A Faenza al Bubani, partita maschile o femminile, lo si vedeva sempre là, balaustra in alto, tamburo o megafonino_Quel megafonino che c'ha in mano anche nella foto sul giornale_Magari cantava anche da solo, ma c'era sempre_Un cinque dalla balaustra a giocatori di promozione che nessuno avrebbe mai filato nemmeno di striscio, i ricordi dei tempi che furono quando era Mingo che capeggiava gli scapestrati_Lo conoscevan tutti, si faceva conoscere da tutti_Il SUPERTIFOSO era come un simbolo, nella sua innocenza di ragazzo mai cresciuto, 36 anni, credo, ma sempre in bici, sempre al Palazzetto, sempre qualche coro nuovo_Un anno aveva pure la giacca a vento della squadra e girava tutto orgoglioso con quei colori addosso_Pensare di entrare alla partita e guardare là in alto e non vedere più nè il megafono nè il tamburo, nè lui che sbatte le mani mette una grande tristezza, dopo 15 anni è come se d'ora in poi si giocherà sempre anestetizzati nella bambagia_Ricordo: due anni fa, primo anno di C1, Forlì, contro Castrocaro, prima partita. Entro al palazzo di sabato sera, la folla delle grandi occasioni era composta al massimo di 150 persone_Su un balaustra il gruppetto ha srotolato una miriade impressionante di lenzuoli con scritte e slogan, saranno in cinque non di più, sventola una bandiera dell'Argentina, quella che ritroverò dopo un anno nello sgabuzzino di una palestra, finita lì chissà perchè_Li guardo da lontano e il SUPERTIFOSO lancia il coro, non credo alle mie orecchie, sprofondo nell'imbarazzo, saluto da lontano_Ritmava il mio nome e cognome_Dire adesso che ci lasciano sempre le persone più buone, innocenti e ingenue è il solito luogo comune_Ma è vero_Rimangono solo le teste di cazzo_"Chi non salta è...tutto quello che odiamo, che non sopportiamo, che detestiamo"_provateci anche voi. è facile_è solo un gioco, giusto per dimenticare che la vita a volte è così ingiusta che ti vien voglia di chiedersi per l'ennesima volta: perchè?_Il SUPERTIFOSO ci starà saltando tutti sulla testa, spero felice, e si guarderà tutte le partite senza bisogno di chiedere un passaggio a nessuno nemmeno per andare fino a Lugo_PS. per me comunque "Chi non salta è un centese", e sarà sempre così_
Materializzato_da bando | 11:04 | commenti (2)