BANDO - open space -

   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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che_minchia_conta?
è stato sbirciato
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lunedì, gennaio 31, 2005
 
_ VAI UNA SERA AL RISTORANTE GIAPPONESE_O ANCHE: STESSA FACCIA, STESSA RAZZA_Per non rimanere indietro nelle conversazioni nazionalpopolarchic ed avere argomenti da sviluppare (il motivo si sa non è questo ma sul blog lo spaccio così) ho deciso di entrare in un ristorante giapponese_Sì, giapponese, e non cinese, ormai sputtanato, o indiano, che ha perso posizioni perchè l'etnico ormai ha rotto i maroni, o africano, perchè un giorno ci vai e quando ci torni è già chiuso e al suo posto c'è un servizio di telefonia internazionale a basso costo_Giapponese, per potere finalmente parlare di sushi e tempura senza sentirsi in imbarazzo, per mangiare con l'acquolina il pesce crudo che tua mamma provava a propinarti da piccolo e che tu buttavi di nascosto nell'immondizia_E giapponese fu_E fu che pensavo ai giapponesi come gli araldi dell'efficienza, dell'ordine, della velocità e mi trovai di fronte a uomini e donne del sol levante pienamente occidentalizzati per quanto riguarda il servizio clienti_Tipo una classica pizzeria a roma, o giù di lì, senza foglietti con gli ordini ai tavoli, numeri dei tavoli, camerieri impazziti, tavoli aggiudicati tipo riffa anche se si aveva prenotato_Ma a me in fondo fregava nulla, volevo il cibo e l'atmosfera giapponese, cazzo!_e in effetti l'ho avuta, col giapponese che mi affettava il pesce davanti come nei cartoni animati di Kiss me Licia (deriva adolescenziale), lo cuoceva e lo preparava_Con i piatti di pesce che sembran così buoni e che pensandoci la mamma non cucinava così bene_Soddisfatto, contento e con la pancia piena arrivo alla cassa_E ovviamente mi si gela il sangue_Compare un tipo distinto modello avvocatodifamigliabene incrocio tra flaviobriatore e gianniletta con al seguito due donzelle che mi sembrano la prestigiacomo e annalarosa. Sento aria di grane. Il tipo esordisce così alla cassa: "Mi devi fare uno sconto enorme visto che ho aspettato un'ora e mezza per mangiare e un'ora per avere il tavolo". Il giapponese alla cassa si scusa e fa il conto. Il tipo prende la carta di credito ORO, la striscia e quando il giapponese prova a scusarsi di nuovo, il flaviobriatore dei poveri attacca: "Voi se aprite un ristorante in Italia dovete darci un servizio, che noi paghiamo. Dovreste organizzarvi meglio non è possibile...e BLA E BLA E BLA....."_ la simil prestigiacomo intanto commenta: " il ristorante giapponese questi qua non l'han mai visto. Questa che roba è..." Indignate, esterefatte, al freddo, guardano il briatore che discute col povero giapponese che inchina la testa (proprio come nei cartoni!), li saluta e li ringrazia ma non sa, per sua fortuna, che non li rivedrà MAI più in quel posto, con la loro carta oro, i rolex grandi come pomodori, le pellicce e il lifting_E io, che pensavo di essermi liberato da questo incubo, nella mattinata domenicale, sempre con mio nonno, davanti alla TV me lo rivedo materializzarsi in un convegno allucinante, con le cravatte e i completi regimental, l'inno di mameli e tutte ste stronzate nazionalistiche da paese balcano in via di emancipazzione_Mio nonno dice: han cambiato nome ma son sempre uguali_Lo dice in dialetto e passano le immagini di un gianfrancofini in pellegrinaggio in Israele_Ho un soggetto per un nuovo reality: chiudere dei politici in un ristorante giapponese e vedere come va a finire_Secondo me Borghezio fa una strage "vi vengo a stanare uno per uno, coi vostri kimono di merda e gli inchini del cazzo e vi faccio tornare nel vostro paese a calci nel culo!"_E il giapponese annuirebbe_
Materializzato_da bando | 10:28 | commenti (291)


martedì, gennaio 25, 2005
 

_L'altra mattina ero con mio nonno (era domenica) che ci guardavamo quel programma tutto caramellato che è Telecamere_Passi il clima da salotto romano ma quando hanno lanciato il servizio sul NUOVO PSI mi si è gelato il sangue_Il tempo doveva essere tornato indietro, in uno dei periodi più bui della nostra Repubblica: c'erano I GAROFANI, c'era giannidemichelis, bobocraxi, i socialisti di ieri e di oggi, compreso Silvio che socialista fu_chissà perchè..._Prepariamoci: tessere nuove, favori nuovi_Se avete bisogno di un lavoro, di un favore, adesso sapete a chi rivolgervi_Non servono facce nuove ma nuove idee: mi pare dicesse così giannidemichelis dal suo poster elettorale_Lui, quello che faceva la guida per i locali notturni in durante il socialismo rampante, lui, quello che diventò presidente della legabasket e gestì tanti di quei miliardi che ora si sognano in quello sport, lui, quello impomatato_E quei garofani rossi.._ci mancava solo Sandra Milo_è giusto così cari miei, quelle scritte SOCIALISTI LADRI che imbrattavano i muri sotto mani pulite, adesso non sono altro che "insulti" a chi contribuì a fare grande il paese_La ruota gira ma torna sempre lì_Se stanno in parlamento, giustamente, significa che qualcuno li vota_Che poi stiano, da socialisti, di fianco a neofascisti e leghisti, che significa?_Una poltrona è pu sempre una poltrona_

Materializzato_da bando | 10:48 | commenti (9)


venerdì, gennaio 21, 2005
 
_Questa neve si scioglie in fretta e non ho avuto nemmeno il tempo di fare un pupazzo_Con la carota al posto del naso e i bottoni per gli occhi_Come eravamo o quanto eravamo?_Le quantità di felicità dentro ad una clessidra che scorre e si svuota_Le nostalgie sono delle zavorre dell'anima e ti fa andare a fondo dalla realtà_Questi orizzonti gelati e questa nitidezza, l'azzurrosità dell'aria, i sensi svegliati_Questi giorni che non hai idee ma sveglie nel cervello ad intervalli regolari_Questa gente e tanta gente_Parlando e non cercando più di capire_Ci sono derive che non puoi fermare e vanno per i fatti loro e son altre vite e non son le tue sebbene un po' tu le conosca_o credi di conoscerle_Inspiegabili, così lontane adesso da quello che sei_Sei troppo severo: nessuno può avere gli stessi interessi, le stesse aspirazioni, condividere sempre le stesse cose, sentire l'esigenza di confronti_Sei troppo incomprensibile: perchè non riesci più a comprendere gli altri_Non comprendo, mi adeguo alla non comprensione coatta stabilizzata_Non voglio rifiutarmi e l'onda non è la stessa, la corrente va al largo, sempre di più, lontano_Quelle isole son disabitate_Sulla zattera c'è solo questa clessidra_
Materializzato_da bando | 11:56 | commenti (6)


martedì, gennaio 18, 2005
 

LA PRIMA RECENSIONE DEL 2005 Non si Scorda Mai (anche su moltheni.splinder.com)_Moltheni live a Villa Serena-Sab 15 gennaio 2005_Confesso che ero un po' dubbioso prima di questo ritorno sul palco di Umberto Giardini, io seguace della prima ora di un album come Natura in Replay che ancora amo e che ancora passa sul cd con frequenza costante_Poi era il terzo concerto per me: il primo come supporter degli Afterhours, una roba strana, con le ragazzine che gli urlavano cose sconce e lui che si scherniva, e poi da solo, per Fiducia nel nulla migliore in tour, una serata bella e roccheggiante come non mai_L'Umberto letto qua e là in questi mesi, dopo le note sofferenze discografiche, è un Umberto che sembra volere discostarsi da un passato che invece è la parte alla quale è più affezionata la massa critica dei suoi fans_Il concerto invece è stato bello, non userei altri aggettivi_Lui, organo e batteria ed un pugno di canzoni prese qua e là dal passato e dal presente, un nuovo album difficile e non di immediato riscontro, un cd che non definirei intimista ma semplice, scarno, essenziale_Il contrario di Natura in replay, perfetto negli arrangiamenti e nelle scelte musicali_Qui Umberto è come dal vivo e dal vivo è come nel cd: immediato e senza fronzoli_A parte le derive strumentali che possono non essere piaciute, a parte il volere rinnegare a tutti i costi i suoi vecchi cavalli di battaglia (qui non condivido perchè il passato per un artista come lui è ancora un presente con cui mettersi in gioco), a parte certa gente che ai concerti ride, parla a voce alta e non so cosa ci faccia, a parte tutto, vederlo di nuovo sul palco ne è valsa la pena_Vederlo vendere i cd al banchetto, poi, dovrebbe far riflettere presunti artistodi italiani con atteggiamenti starreggianti, ma la differenza sta tutta qui_Tra chi pensa alla musica e chi al corollario_Il corollario di Umberto è un cd che nel 2005 bisogna avere sullo scaffale: Splendore Terrore_Un cd da scoltare tre, quattro, cinque, volte_e poi provare a farsi un'idea, a maturare una propria opinione, ma non da giudicare_Bello o brutto che sembri a me ha dato solo l'impressione di essere sincero_e mi basta_

Nota 1(il cd. di riferimento è Splendore Terrore-Tempesta Records_distribuzione Venus)

Nota 2 (Umberto Giardini in arte Moltheni vive a Bologna e visto che con la musica non si campa, per vivere fa il pompiere. è al suo terzo album)

Materializzato_da bando | 10:56 | commenti (8)


giovedì, gennaio 13, 2005
 
_PEOPLE DON'T WANT TO HAV FUN _Pensavo_Stamattina_Mentre intorno a me tutto sembrava avvolto nella bambagia e sembrava di stare su una strada sospesa nel nulla e c'era tutto quel bianco abbacinante e pauroso_Pensavo_Che mi capita spesso di vedere, nei posti dove ci si dovrebbe trovare non con una frenesia sospetta ma almeno con un volto disteso ed un sorriso che ogni tanto esce dagli angoli della bocca, gente mogia, triste ed incazzata_Pensavo che mi capita di vedere sempre in quei posti lì, gente che invece è in preda ad un euforia spaventosa che prova, che cerca, che vuole divertirsi ad ogni costo_Ma quanta fatica che fa_Mi capita troppo spesso di leggere cose, pure blog, dove il rifiuto del divertimento è innalzato come un vessillo da portare alto sopra tutti_I posti dove vanno tutti? Alla larga Le discoteche? Ormai non mi divertono più, non si parla, c'è casino, la musica fa schifo, etc etc_I pub? che ci vai a fare?_La nuova generazione di pantofolai per forza è quella che, e capita pure a me,rigetta il divertimentificio e che quando ogni tanto ne fa parte per un microsecondo, alza le barriere e rivendica la sua diversità_è quella che rifiuta il fashion fighettismo aperitivizzato e che quando lo incontra se ne sta snob a guardarlo dall'alto in basso_Contagiarsi? Giammai_La gente è musona, sempre incavolata col mondo intero, esce per poi dire, godendo, che era meglio starseneacasachecontuttoquelfumo(UNAVOLTA)nonsirespiraechecasinochec'èeperberedevifarelafilaecostatuttouncasino_File ai distributori di cassette e DVD, avanti signori, che molti poi infilano la tesserina per il pornazzo d'ordinanza ma è meglio dire che si è passata la serata sul divano a vedere un film_Non era l'Atalante e neppure L'allenatore nel pallone ma fa lo stesso_Beviamoci su_Sarà per questo che i bicchieri di vino ora costano una fortuna? E che bere è rimasto l'ultima nostra trasgressione?_Se esci dal lindo locale dalla gente triste e incazzata nera e guardi fuori c'è una nuova razza che sta prendendo piede_Una elite che rivendica la sua diversità_ E che fa salire nebbia nella nebbia_Non ne faccio parte ma ora come ora la invidio, non sembra incazzata con nessuno, sembra distesa, nel suo ghetto_Dentro, in un vino travasato da un'altra boccia e comprato per 3 euro si riflette un viso triste ma triste che vorresti tornare a casa a vedere quel DVD_Tanto l'anonimato ai videonoleggi è ancora garantito_Pensavo_Dritto in mezzo al bianco_E se qualcuno mi dice che i Keane sono tristi lo mando in qualche locale di mia conoscenza.._TONIGHT
Materializzato_da bando | 15:34 | commenti (5)


lunedì, gennaio 10, 2005
 
 _Non credo possa esistere un rimedio contro l'insonnia_Proprio perchè arriva inaspettata e improvvisa e ti lascia stupefatto di quanta forza abbia_Pensi e ti sforzi di convincerti che hai sonno ed invece rimani lì con gli occhi impallati e il caldo che ti prende dai piedi e raggiunge le orecchie_Ti giri e rigiri, sposti il cuscino, le coperte, non hai pace perchè il buio è come il giorno ed ha invertito il metabolismo_Finisci per pensare ed è quello che non vorresti mai fare_Perchè la catena è di quelle senza fine e arrivi là in quell'angolino dove avevi rimosso le cose più spiacevoli che ritornano nitide e fredde_Accendi il monitor e parte un film di serie B sulla tua vita_Senza alternative ed impotente arrivo fino alle prime luci che filtrano dalla finestra_I camion della spazzatura son già al lavoro_Il tuo cervello ha iniziato il turno molto prima_
Materializzato_da bando | 09:39 | commenti (18)


lunedì, gennaio 03, 2005
 
_Cosa sarà mai un treppiedi sul collo?_Sento dire da un signore arzillo che sghignazza alla notizia del neo martire di italica virtude_Alla TV sembra di stare a guardare i vecchi filmati dell'istituto LUCE quando l'indomito **** (non lo nomino) "sfila per le strade della capitale dell'impero con lo sguardo fiero e il petto in fuori accarezzando i piccoli figli della lupa che già bramano eroiche gesta"_e ora per il povero grullo di muratore mantovano i cantori del padrone vogliono quasi la gabbia a vita_intanto in regime di semilibertà Giusva Fioravanti e Francesca Mambro se ne vanno in giro trallallero trallallà e ci faran pure la fiction su i due eroici terroristi neri_"a voce alta e il cuore in mano siamo orgogliosi di annunciarlo ad alta voce: il giorno 31 dicembre 2004 l'Italia è FASCISTA"_la mia Tv deve avere qualche difetto_ma il cavalletto al muratore glielo hanno restituito?_intanto l'anno comincia dove era finito_nel guano, con odore di disinfettante_
Materializzato_da bando | 16:38 | commenti (8)