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   _I MILANESI AMMAZZANO IL SABATO_

 

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venerdì, febbraio 28, 2003
 
sono tornato. oggi vi parlerò di economia. va male? ma no! basta sapere investire nelle aziende giuste, quelle che da questa fase di "guerra" avranno maggiori vantaggi. fatevi un portafoglio ENDuring freedom: da "Liberazione" si scoprono molte cosucce interessanti. vediamole. BOEING Il 40 per cento dei suoi proventi annuali deriva da vendite di armamento. Il suo rinomato kit per bombe teleguidate Joint Direct Attack Munition (JDAM), ha avuto un tale successo in Afghanistan, che la Boeing quasi non riesce a far fronte agli ordinativi della US Navy e della Air Force. Richiestissimi anche i suoi Apache AH-64 e i bombardieri B2, che fabbrica in comparticipazione con la Northrop, per non parlare dei missili per ogni occasione, GBU-15, AGM-130, AGM-86 C. La sua interessante divisione Phantom Works è leader di mercato nella produzione di aerei senza pilota o droni: di gran moda fra i militari il suo X-45 UCAV, che ha inaugurato la "linea" di maggior successo nell'era della guerra robotica. NORTHROP GRUMMAN L'azienda è posizionata in modo ideale per raccogliere i frutti della guerra al terrorismo: capo-commessa del bombardiere B2, partecipa alla fabbricazione dei caccia F-18 EF e del nuovissimo Joint Strike Fighter. Il suo costoso e sofisticato Global Hawk (il più colossale aereo-spia senza pilota sulla Terra) ha raccolto recensioni entusiaste; inoltre, produce il drone X-47 per la Marina. RAYTHEON Non occorre spendere molte parole. E' la ditta che produce il missile da crociera Tomahawk BGM-109, senza il quale le forze armate Usa non cominciano una guerra. Sull'Irak contano di lanciarne 3000 o più nelle prime ore, in via preliminare: e ogni missile costa 2 milioni di dollari. (!!!!!!!!!!!) Nello splendido catalogo dell'azienda figurano gioielli come la Laser Guided Bomb "Paveway", indispensabile per "preparare la strada" all'invasione, e l'ormai celebre GBU-28 detta Bunker Buster, spacca-bunker: 2500 chili di esplosivo, un must per liquidare terroristi in caverna e dittatori nei rifugi. LOCKHEED MARTIN Occorre dirlo? Le azioni di questa ditta non devono mancare in un serio portafoglio-titoli: massimo contractor militare, ha in catalogo tutto il necessario per le campagne più dispendiose. Dai celebri C-130 da trasporto ai caccia F-117 e F-16; è il capo-commessa del nuovissimo Joint Strike Fighter. Missili: Hellfire e AGM-142. Bombe e testate: dall'Advanced Unitary Penetrator al popolare BLU-109. Le emergenti Ma questi sono i giganti del complesso militare-industriale americano. L'investitore sagace farà bene ad accaparrarsi le azioni delle imprese minori del settore, quasi invisibili ad occhio nudo, ma ricche di un lucroso avvenire. Per esempio: la General Instruments Corp. , di cui è stato proprietario Donald Rumsfeld, attuale numero 1 del Pentagono; o la General Dynamics (aerei senza pilota) in cui Rumsfeld, da privato, ha avuto le mani in pasta. O la General Atomics Aeronautical Systems Inc. , produttrice del Predator: il drone più usato dalla Cia. Merita un occhio soprattutto la Alliant Technosystems. Mai sentita nominare? Questa relativamente piccola impresa del Minnesota è il maggior fornitore di munizioni per le forze armate americane: dalle bombe a grappolo CBU-87 e CBU-89 ai proiettili M829 da 120 mm. per carri armati, fino al PGU-14 Armor Piercing Incendiary, perforante e incendiario. Insomma tutto il materiale di consumo per la guerra infinita, e dio sa quanto consumi l'armata Usa. Non abbiamo scoperto nessuno specifico personaggio, già a libro paga della Alliant, che sia oggi nelle poltrone del governo Bush. Tuttavia, nel 2000, l'azienda ha speso 460 mila dollari per azioni di lobbying e versato a pioggia, nel 2001, contributi elettorali per 135.960 dollari. Qualcuno che le deve gratitudine, nell'esecutivo o nelle Camere, c'è di sicuro. Non ditemi più che non sapete dove investire. D'accordo, la New Economy ha fallito, le dot. com vi hanno fatto perdere un sacco di soldi. Ma è arrivata la Newest Economy, ragazzi. Fatevi sotto, questa durerà. (da Liberazione - fonte: information guerrilla) statemi bene, se potete
Materializzato_da bando | 15:14 | commenti


mercoledì, febbraio 26, 2003
 
oggi per motivi legati alla mia inkazzatura post juve-manchester mi asterrò da qualsiasi commento o commentino. ma forse il mio umore cambierà nel corso della giornata....chissà!
Materializzato_da bando | 09:09 | commenti


martedì, febbraio 25, 2003
 
ringrazio per i commenti sul film...mi è passata la voglia di andarlo a vedere ma su muccino come veramente innovativo ho i miei dubbi. diciamo che estremizza un po' la situazione attuale della società italiana, banalizzando in effetti certi concetti.gridare al miracolo per certi film è davvero esagerato, l'ultimo bacio è pieno di banalità e luoghi comuni, ma so già che nn tutti saranno d'accordo...ho trovato a suo tempo molto + interessante un film come le fate ignoranti di ozpetek dove temi difficili come l'omosessualità, il tradimento, l'amicizia e l'amore sono visti da punti di vista inusuali, crudi, reali. stop! nn mi sento assolutamente critico cinematografico...dopo divento PESANTE! cambio discorso: stasera partita della juve. non dico nulla per scaramanzia, che è meglio. forza juve? lo sussurro appena.... ricordo che su www.informationguerrilla.com si possono trovare tutte le info (quelle vere) sulla situazione prebellica e i vari movimenti, analisi su quello che sta succedendo in sudamerica (quante porcate...) e tutte le iniziative e le campagne di mobilitazione in corso dalle varie associazioni non governative. per ora è tutto. bye
Materializzato_da bando | 12:23 | commenti


lunedì, febbraio 24, 2003
 
buon inizio settimana. anche se il lunedì è sempre tragico. e oggi ancora di + visto che ho ancora le visioni di the ring che mi balenano in testa............. ebbene sì, il film mi ha leggermente impressionato, come credo pure gli altri che erano con me..a parte pino che pensava che l'attrice fosse kim basinger :-) vabbé, a parte questo è stato un bel film, davvero angosciante nello svolgimento, anche se ha alcune pecche nel volere cercare di spiegare tutto a tutti i costi, ma lasciando inevitabilmente dei punti interrogativi. o forse è voluto. anche per nn chiudere le porte ad un sequel. ma sta bambina poi alla fine è buona o cattiva???? lei vuole solo essere ascoltata e quindi se ne va in giro ad ammazzare chi si vede l'incubo della sua vita. no? quindi alla fine è solo un problema di comunicabilità fra genitori e figli???
Materializzato_da bando | 14:35 | commenti (1)
 
buon inizio settimana. anche se il lunedì è sempre tragico. e oggi ancora di + visto che ho ancora le visioni di the ring che mi balenano in testa............. ebbene sì, il film mi ha leggermente impressionato, come credo pure gli altri che erano con me..a parte pino che pensava che l'attrice fosse kim basinger :-) vabbé, a parte questo è stato un bel film, davvero angosciante nello svolgimento, anche se ha alcune pecche nel volere cercare di spiegare tutto a tutti i costi, ma lasciando inevitabilmente dei punti interrogativi. o forse è voluto. anche per nn chiudere le porte ad un sequel. ma sta bambina poi alla fine è buona o cattiva???? lei vuole solo essere ascoltata e quindi se ne va in giro ad ammazzare chi si vede l'incubo della sua vita. no? quindi alla fine è solo un problema di comunicabilità fra genitori e figli???
Materializzato_da bando | 14:35 | commenti
 
buon inizio settimana. anche se il lunedì è sempre tragico. e oggi ancora di + visto che ho ancora le visioni di the ring che mi balenano in testa............. ebbene sì, il film mi ha leggermente impressionato, come credo pure gli altri che erano con me..a parte pino che pensava che l'attrice fosse kim basinger :-) vabbé, a parte questo è stato un bel film, davvero angosciante nello svolgimento, anche se ha alcune pecche nel volere cercare di spiegare tutto a tutti i costi, ma lasciando inevitabilmente dei punti interrogativi. o forse è voluto. anche per nn chiudere le porte ad un sequel. ma sta bambina poi alla fine è buona o cattiva???? lei vuole solo essere ascoltata e quindi se ne va in giro ad ammazzare chi si vede l'incubo della sua vita. no? quindi alla fine è solo un problema di comunicabilità fra genitori e figli???
Materializzato_da bando | 13:58 | commenti (1)


venerdì, febbraio 21, 2003
 
mi chiedo perché nel panorama musicale debbano ancora esistere simil gruppi di cui tutti noi faremmo volentieri a meno. questa "interessante" notizia finirà per farci cadere in piena disperazione sul futuro della religiosissima band e della sua musica. amen I P.O.D rimangono senza chitarrista! Così una delle formazioni di maggior successo della passata stagione sarebbe già entrata in crisi: i P.O.D hanno infatti salutato dal loro sito ufficiale il chitarrista Marcos Curiel, con la formazione californiana fin dall’inizio della carriera. Voci insistenti si rincorrevano da qualche mese oramai: fin dalla loro partcipazione al nuovo disco di Santana (vedi news), i soliti bene informati giuravano che nel quartteto metal c’era qualcosa che non andava. Alla fine, la conferma che non lascia spazio a ripensamenti di sorta: è lo stesso Sonny Sandoval, frontman della band, a salutare Curiel e a spiegare che la decisione di lasciare la band è stata dello stesso chitarrista, interessato a proseguire la carriera con dei progetti solisti. Ma è il diretto interessato ad aver prontamente smentito, dando senza mezzi termini del bugiardo a Sandoval:”La band disapprovava la mia intenzione a voler formare dei progetti paralleli e mi ha cacciato”. E amici di Marcos ci vanno giù ancora più pesantemente, dichiarando alla stampa che da quando i P.O.D hanno fatto successo, l’atteggiamento ultrareligioso della band ha portato i suoi componenti ad essere sempre meno tolleranti verso chi non è allineato completamente con la loro filosofia di vita. In questo caso, Curiel.
Materializzato_da bando | 16:37 | commenti
 
hasta siempre... Un saluto dagli uomini, le donne, i bambini e gli anziani dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. La nostra parola si è fatta nuvola per attraversare l’oceano e raggiungere i mondi che stanno nei vostri cuori. Sappiamo che oggi in tutto il mondo si stanno tenendo delle manifestazioni per dire “No” alla guerra di Bush contro il popolo irakeno. Bisogna utilizzare questi termini, perché non si tratta di una guerra fatta dal popolo nordamericano, né si tratta di una guerra contro Saddam Hussein. È una guerra di soldi. Rappresentata dal Señor Bush (forse per enfatizzare la sua assoluta mancanza di intelligenza). Ed è contro l’umanità, il cui destino è ora messo in gioco sul suolo irakeno. È la guerra della paura. Il suo obiettivo non è di sconfiggere Hussein in Iraq. Il suo fine non è eliminare Al Qaeda. Nè si cerca di liberare il popolo irakeno. Non sono la giustizia, la democrazia, la libertà a guidare questo terrore. È la paura. La paura che l’intero mondo rifiuti di accettare un gendarme che gli dica cosa fare, come farlo e quando farlo. È la paura. La paura che il mondo rifiuti di essere trattato come un bottino. La paura di quell’elemento della natura umana chiamato ribellione. La paura che i milioni di esseri umani che oggi si mobilitano in tutto il mondo ce la facciano ad imporre le ragioni della pace. Perché le vittime delle bombe che saranno lanciate sul territorio irakeno non saranno soltanto i civili irakeni, bambini, donne, uomini ed anziani, le cui morti saranno considerate alla stregua di un incidente nel percorso furioso ed arbitrario di chi, dal canto suo, arruola Dio come alibi per distruzione e morte. La persona che dirige questa stupidità (sostenuto da Berlusconi in Italia, Blair in Inghilterra e Aznar in Spagna), il Señor Bush, ha usato i soldi per comprare il potere che sta cercando di scaricare sul popolo irakeno. Perché non bisogna dimenticare che il Señor Bush è il capo di un’autoproclamatasi polizia mondiale, grazie ad un imbroglio talmente enorme da poter essere coperto solo con l’ombra delle torri gemelle di New York, e col sangue delle vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Al governo americano non importa di Hussein né del popolo irakeno. Ciò che importa é dimostrare di poter commettere i propri crimini in ogni parte del mondo, in ogni istante, e poterlo fare godendo di un’impunità assoluta. Le bombe che stanno per cadere in Iraq proveranno a cadere in tutte le nazioni della terra. Cadrebbero anche nei nostri cuori, universalizzando la paura che portano dentro. Questa guerra è contro l’intera umanità, contro tutti gli uomini e le donne onesti. Questa guerra prova a farci conoscere la paura, a farci credere che colui cha ha soldi e forza militare ha anche ragione. Questa guerra spera in una nostra alzata di spalle, che faremo del cinismo una nuova religione, che resteremo in silenzio, che ci conformeremo, che ci rassegneremo, che ci arrenderemo … che dimenticheremo … Che dimenticheremo Carlo Giuliani, il ribelle di Genova. Per gli zapatisti, noi siamo gli uomini che sognano i nostri morti. E oggi i nostri morti stanno sognando un “No” di ribellione. Per noi non c’è che una parola degna e una azione consapevole davanti a questa Guerra. La parola è “No” e l’azione è ribellarsi. Ecco perché dobbiamo dire “No” alla Guerra. Un “No” senza condizioni e scuse. Un “No” senza mezze misure. Un “No” privo di ombre. Un “No” che abbia tutti i colori del mondo. Un “No” che sia chiaro, categorico, forte, definitivo, universale. In questa guerra è in gioco il rapporto tra il forte e il debole. Il forte è forte perché ci rende deboli. Vive del nostro lavoro, del nostro sangue. Questa è la ragione per la quale lui cresce robusto mentre noi periamo. I forti invocano Dio al loro fianco in questa guerra, di modo che noi possiamo accettare il loro potere e la nostra debolezza come qualcosa che sia stato stabilito dalla volontà divina. Ma non c’è altro dio dietro questa Guerra se non il dio denaro, nessuna ragione se non il desiderio di morte e distruzione. L’unica forza dei deboli è la loro dignità. Che è ciò che li ispira nella loro lotta di resistenza al potente, ciò che li fa ribellare. Oggi esiste un “No” che indebolirà il potente e rinforzerà il debole: il “No” alla Guerra. Qualcuno può domandarsi se la parola che ha aggregato tante persone in tutto il mondo sarà capace di scongiurare la guerra o, una volta cominciata, di fermarla. Ma la domanda non è se possiamo cambiare la marcia assassina del potente. No. La domanda che dobbiamo porci è: possiamo vivere con la vergogna di non aver fatto tutto quanto in nostro potere per scongiurare e fermare questa guerra? Nessun uomo (o donna) onesto può restare in silenzio e indifferente in questo momento. Tutti noi, ognuno con la propria voce, al proprio modo, nella propria lingua, con la propria azione, deve dire “No”. E, se il forte vuole universalizzare la paura tramite morte e distruzione, noi dobbiamo universalizzare il “No”. Perché il “No” a questa Guerra è anche il “No” alla paura, il “No” alla rassegnazione, il “No” alla resa, il “No” all’oblio, il “No” alla rinuncia alla nostra essenza umana. È un “No” per l’umanità e contro il neoliberismo. Speriamo che questo “No” travalichi i confini, che si intrufolerà tra le dogane, che supererà differenze linguistiche e culturali, e che unirà la parte onesta e nobile dell’umanità, che è anche, e non dobbiamo dimenticarlo, la maggioranza. Perché ci sono privazioni che uniscono e danno dignità. Perché ci sono negazioni che permettono che la parte migliore di uomini e donne si affermi, cioè, la dignità. Oggi i cieli del mondo sono annuvolati da aerei da guerra, missili – che si definiscono “intelligenti” in modo da mascherare la stupidità di chi ne è responsabile e di chi, come Berlusconi, Blair e Aznar, li giustifica – e satelliti che segnalano dove c’è vita e dove ci sarà morte. E la terra è solcata da macchine da guerra che dipingeranno il mondo con i colori del sangue e della vergogna. La tempesta sta per arrivare. Ma l’alba arriverà solo se le parole diventate nuvole per attraversare i confini diventeranno un “No” di pietra, e apriranno un varco tra le tenebre, un crepa attraverso la quale possa insinuarsi il domani. Fratelli e sorelle dell’Italia ribelle e piena di dignità: Per favore, accettate questo “No” che noi, gli zapatisti, i più piccoli, vi stiamo inviando. Consentite al nostro “No” di unirsi al vostro e agli altri “No” che stanno fiorendo oggi su tutta la terra. Viva la ribellione che dice “No”! Morte alla morte! Dalle montagne del Sud-Est Messicano. Dal Comando Generale della Commissione Clandestina degli Indigeni Rivoluzionari dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Subcomandante Insurgente Marcos Messico, Febbraio 2003.
Materializzato_da bando | 10:10 | commenti (3)


giovedì, febbraio 20, 2003
 
Per tutti quelli che hanno problemi di casa.....Joey Kramer, il batterista degli Aerosmith, ha distrutto la propria abitazione con un bulldozer. Messosi alla guida del pesante mezzo, il rocker ha spianato con gusto la villa che possedeva. L’episodio è accaduto a poche miglia a sud di Boston, dove Kramer ha deciso di disfarsi della sua ingombrante villa da 15 stanze in maniera insolita. Dopo non essere riuscito a vendere la proprietà, un bell’edificio georgiano del 1910, il musicista ha deciso di fare tabula rasa. Ora che la villa è spianata, al suo posto Kramer e la moglie April se ne faranno costruire una più piccola ma con piscina ed un garage per dieci auto, scrive il quotidiano “Ventura Country Star”.
Materializzato_da bando | 10:35 | commenti (2)
 
oggi parlerò un attimo di sport. nn ne posso fare a meno. dopo il manchester-juve di ieri sera mi è rimasta dentro una grande inkazzatura. però lo spiceboy quanto è bello? nn è sprecato per giocare al giuoco del calcio?? ma che sto dicendo? vabbé torno normale.il pensierino di ieri sul libro ha suscitato qualche scalpore ma come dice il buon massimo ogni libro in fondo ti ricorda qualcosa, un momento, delle persone, delle emozioni. un po' meno di un disco, aggiungo io, che fa da colonna sonora a pezzi della tua vita, belli e brutti. quando infili nel lettore un vecchio cd nn parte solo la musica ma anche un flusso di emozioni legate alla tua vita. ovviamente c'è disco e disco e forse il discorso nn vale per quelli un po' + disimpegnati e leggerini.come quando pino infila la sua (mia) cassetta di vasco in macchina e so (nonostante il fatto che adesso il vasconazionale faccia davvero pena per nn insultarlo troppo) che sia io che lui che lo yeti per un attimo abbiamo un sussulto. anche se ste canzoni le abbiamo sentite migliaia di volte. ah, lasciando da parte per un attimo queste considerazioni seriose, vi annuncio che lo sputnik (la punto bianca di laghi) è dotata da una settimana di radio con sintolettore cd per rimanere collegati con la realtà durante i suoi viaggi stellari. questa credo sia una delle novità più clamorose del 2003 insieme....beh questo nn lo posso dire....a dopo
Materializzato_da bando | 09:28 | commenti (1)


mercoledì, febbraio 19, 2003
 
ho un brutto vizio, quello di iniziare a leggere più libri contemporaneamente.finisco poi per intrecciare le trame e dovermi rileggere capitoli precedenti o addirittura i libri stessi. stanotte (lo so avrei di meglio da fare...) quando son tornato a casa mi è venuta voglia di finire un libro che ho comprato sabato "L'amore dura tre anni", un titolo già di per sé significativo. c'è un passo interessante, che racconta nei tre anni che cosa in effetti succeda a questo amore. potreste identificarvi o no. confutare o meno queste frasi, ma un piccolo briciolo di verità credo che esista. il libro è molto carino, lo devo già prestare a qualcuno, ma andatevelo a comprare che è meglio....Dal primo capitoloCon il tempo non si ama piùL’amore è una battaglia persa in partenza.All’inizio tutto è bello, perfino voi. Non riuscite a crederci, di essere così innamorati. Ogni giorno porta il suo leggero carico di miracoli. Nessuno sulla faccia della Terra ha mai conosciuto tanto piacere. La felicità esiste, ed è semplice: è un volto. L’universo sorride. Per un anno, la vita non è altro che un susseguirsi di mattine assolate, perfino di pomeriggio quando nevica. Ci scrivete dei libri su questo. Vi sposate, il più in fretta possibile – perché riflettere quando si è felici? Pensare rende tristi; è la vita che deve prendere il sopravvento.Il secondo anno, le cose cominciano a cambiare. Siete diventati teneri. Siete fieri della complicità instauratasi nella vostra coppia. Capite vostra moglie "al volo"; che gioia essere una cosa sola. Per strada, la prendono per vostra sorella: questo vi lusinga, ma vi influenza. Fate l’amore sempre meno e credete che non sia grave. Siete convinti che ogni giorno solidifichi il vostro amore mentre la fine del mondo si avvicina. Difendete il matrimonio di fronte ai vostri amici scapoli che non vi riconoscono più. Voi stessi, siete sicuri di riconoscervi quando recitate la lezioncina a memoria, trattenendovi dal guardare le ragazze in fiore che illuminano la strada?Il terzo anno, non vi trattenete più dal guardare le ragazze in fiore che illuminano la strada. Non parlate più a vostra moglie. Passate ore al ristorante con lei ad ascoltare cosa si raccontano i vicini di tavolo. Uscite sempre più spesso: un’ottima scusa per non scopare più. Presto giunge il momento in cui non potete sopportare vostra moglie un secondo di più perché vi siete innamorati di un’altra. C’è solo un punto su cui non vi eravate sbagliati: effettivamente, è la vita ad averla vinta. Il terzo anno, ci sono una notizia buona e una cattiva. La buona: disgustata, vostra moglie vi lascia. La cattiva: cominciate a scrivere un nuovo libro.
Materializzato_da bando | 13:55 | commenti (7)


martedì, febbraio 18, 2003
 
 FATEVI UNA CULTURA....da x-creatures.comLO YETIStorie che narrano di strane creature umanoidi selvagge e pelose, accomunano le mitologie e le tradizioni di varie popolazioni del pianeta. Nella maggior parte delle ipotesi queste leggende nascono da ricordi arcaici non ancora assorbiti di fatti accaduti tantissimo tempo fa. Dobbiamo però specificare, che la loro esistenza era considerata tutt'altro che fantastica, tanto è vero che il grande naturalista Linneo, nella sua catalogazione, inserisce anche l'"Homo ferus", che descrive come un quadrumane muto e peloso. Gli indizi più convincenti dell'esistenza di queste creature giungono dal Nepal, la patria dell'Abominevole uomo delle nevi, meglio conosciuto come Yeti. I più antichi manoscritti che sembrano riferirsi all'avvistamento di uno Yeti, sono i resoconti di viaggio dell'esploratore bavarese Johann Schildberger, che avrebbe incontrato la misteriosa creatura sulla grande catena degli Altai, presso i confini occidentali della Mongolia e dell'ex Unione Sovietica nel 1407. Sulla possibile esistenza di questo presunto misterioso primate, che i Tibetani chiamano Metoh Kangmi e i Nepalesi Yeti, si è iniziato a discutere seriamente solo dal 1951, data in cui Eric Shipton e Michael Ward trasmisero a Londra delle fotografie di enormi impronte trovate sulla neve. Anche se effettivamente la presenza di un grande bipede sconosciuto in un luogo della terra così poco ospitale è a priori poco credibile, non bisogna dimenticare che in ogni angolo del mondo vengono avvistate con frequenza costante creature dai connotati simili, ed anche se numerose testimonianze sono in realtà poco convincenti, molte altre risultano più attendibili, anche perché accompagnate in alcuni casi da fotografie, impronte, registrazioni di versi e ciocche di peli non attribuibili a specie note.
Materializzato_da bando | 15:15 | commenti (5)
 
inizio subito con qualche spiegazione pratica. allora, per potere utilizzare il form di inserimento dei post dovete andare su splinder.it, inserire in alto a sinistra username e password (che vi ho dato..) e comparirà nella nuova pagina, dopo che vi avrà riconosciuto, sulla sinistra il link dei blog. cliccate su Bando e accedete alla pagina ma con in alto il form per scrivere. digitate quello che vi pare e poi una volta finito cliccate su "pubblica post". capito?? uffffff...faticaieri parlavo del compleanno di chube, e dotato di facoltà paranormali, apprendo che questo venerdì si festeggia per davvero. quindi..contattate il buon morandi per sapere ora e luogo. e ricordatevi come sempre che il compleanno di morandi per fortuna si festeggia SOLO una volta all'anno. per la mia macchina direi che è solo un bene.......per miki: grazie della telefonata, just a big surprise....kisses and see you in galles. when?? probably...in april.a dopo!!!!!!!!!!
Materializzato_da bando | 09:18 | commenti (1)


lunedì, febbraio 17, 2003
 
ho cominciato a dare la password in giro :-Ovedremo cosa ne viene fuori.........
Materializzato_da bando | 15:25 | commenti (3)
 
lunedì, lunedì, lunedì...chissà perché sta parola non riesce ad entrarmi in testa....forse perché dopo di lei ce ne sono altre cinque da ingoiare consecutive? dovrà essere per forza così......oggi voglio salutare, anche se poi la sento spesso, chi se la sta spassando col suo bel progetto erasmus in galles. divertimento, baracca, casino, indipendenza, etc etc: niente studio (o poco, dai siam sinceri...). questo è l'erasmus e in fin dei conti dovrebbero spacciarlo così all'università mica come un progetto di studio all'estero! cara miki continua così che poi quando torni in Italia ricomincia il solito tran tran. e vatti a vedere "l'appartamento spagnolo" che ti immedesimerai un pochetto nei protagonisti, stanne certa. :-)per morandi invece: caro massimo, aspetto con impazienza un tuo cenno per organizzare un venerdì come sappiamo noi...in modo da radunare tutti i mostri (chube, lo yeti, bandilla...) e anticipare il tuo compleanno (se nn erro...). quindi fatti sentire che ti dò la password e scrivi anche te un po' di roba. che so che dadire ne hai sempre parecchia....per chi è curioso: si vada a vedere www.informationguerrilla.org un bel po' di notiziole che sui tg e nei giornali nn trovate. a dopo. bando
Materializzato_da bando | 09:20 | commenti (3)


venerdì, febbraio 14, 2003
 
volevo lasciare solo questo messaggio. credo nn ci sia molto da aggiungere. Preghiera per la pace - Native American Indians Oh grande spirito che regni nel cielo guidaci nell'accordo di pace e comprensione permettici di vivere tutti insieme come fratelli e sorelle
Materializzato_da bando | 17:51 | commenti (3)
 
allora, molti di voi mi hanno chiesto cge cavolo è sto blog. ???? in parole povere è uno spazio aperto da me dove si può scrivere cosa gli pare. quindi, chi volesse, può chiedermi la password per entrare e scrivere quello che vuole. ovviamente sono disponibile a dare la password a tutti. aspetto vs notizie.allora, per chi interessa la cosa, ieri sera partita a modigliana del ddt. vittoria importante!! ormai siamo abbonati al supplementare con loro ed anche ieri sera nn ci siamo smentiti. ovviamente i commenti + tecnici li lascio sul sito www.basketclub.org. dirò solo: se vinciamo sempre ai supplementari vuol dire che un paio di palle grossettine ce le abbiamo no?? però potevamo patire meno andando a giocarci l'ultimo minuto e il possesso di palla con + testa.i commenti al desco della pizzeria, oltre ad ovviamente contare chi venisse ad allenamento stasera san valentino e festa dell'AMMOre, erano sulle nostre capacità cerebrali di rendere difficile tutto quello che è facile. ma come diceva qualcuno: tutto è bene quello che finisce bene. no??ah buon sanvalentino....
Materializzato_da bando | 09:34 | commenti (1)


giovedì, febbraio 13, 2003
 
talmente intrippato come sono ho già cambiato il volto del blog....a domani
Materializzato_da bando | 17:40 | commenti
 
credo di avercela quasi fatta. questo è il mio primo post. che dire? oggi è il 13 febbraio e stas siamo a modigliana a giocare. sapete che faccio? inizierò ben bene domani raccontando di sta partita. buona serata :-)
Materializzato_da bando | 17:23 | commenti (4)